Olimpiadi, la neve arriva a Livigno mentre si definisce la viabilità per i Giochi
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Redazione Sport
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Le abbondanti nevicate delle ultime ore hanno ormai trasformato i paesaggi di Livigno, che in questa edizione dei Giochi Olimpici ospiterà le gare di snowboard e freestyle, in un perfetto scenario invernale, dissolvendo così quei timori legati alla carenza di innevamento che, in una fase precedente, erano stati espressi dalla Federazione Internazionale Sci. La neve, benvenuta e attesa, ha permesso di completare la preparazione dei tracciati, un aspetto fondamentale per garantire la regolarità delle competizioni, mentre gli organizzatori e i corpi di sicurezza, tra cui i Vigili del Fuoco, hanno affermato di essere "pronti a ogni evenienza" in vista del via delle gare, consolidando tutti i protocolli per la gestione degli eventi e della sicurezza degli atleti e del pubblico.
Nuove regole per la viabilità in Valtellina
Parallelamente ai preparativi sulle piste, si sono definiti gli assetti logistici per la mobilità nell'area. A partire dal 4 febbraio 2026, infatti, entreranno pienamente in vigore le nuove modalità di circolazione sulla tangenziale di Tirano, dopo un periodo di test. L'apertura di un nuovo tratto della Strada Statale 38 dello Stelvio, un intervento che rientra nel più ampio piano per il miglioramento dell'accessibilità della Valtellina e del nodo di Tirano con particolare riferimento alla cosiddetta tratta A e allo svincolo di Bianzone – Via della Tunda, rappresenta un elemento strategico per la riorganizzazione dei flussi di traffico, sia locali che sovralocali, in un momento in cui la viabilità assume un'importanza cruciale.
Le tensioni economiche ai confini
Se da un lato la natura ha collaborato e le infrastrutture viarie sono state potenziate, dall'altro permangono questioni di carattere economico e organizzativo che caratterizzano la complessa macchina olimpica. È noto come il budget della Fondazione Milano Cortina 2026, stimato ora in almeno due miliardi di euro, sia cresciuto di circa cinquecento milioni rispetto alle previsioni iniziali, un dato che fa da sfondo a ogni discussione. In questo quadro, si inserisce la richiesta avanzata dalla Svizzera, che si trova a gestire una parte significativa degli accessi agli impianti di Livigno a causa della conformazione geografica del territorio: le autorità elvetiche chiedono un congruo rimborso, quantificato in almeno cinque milioni di euro, per i servizi resi in occasione del flusso di spettatori diretti verso le sedi di gara italiane.
La macchina della sicurezza è già attiva
Mentre si affrontano questi aspetti diplomatici e finanziari, sul campo la macchina operativa procede senza sosta. La preparazione, che coinvolge un ampio schieramento di forze dell'ordine e di soccorso, ha l'obiettivo di coprire ogni possibile scenario, dalla gestione della folla alla sicurezza sulle montagne, fino alla logistica quotidiana. La recente nevicata, oltre a garantire la base necessaria per le competizioni, ha anche posto ulteriori quesiti operativi, ai quali gli addetti ai lavori dichiarano di poter rispondere con piani collaudati, frutto di una preparazione protratta negli ultimi mesi.




