Un'estate di caos nei cieli europei: ritardi record e nuove norme contestate

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I viaggiatori che si apprestano a solcare i cieli d’Europa quest’estate dovranno fare i conti con una situazione senza precedenti: secondo Willie Walsh, direttore generale della Iata, l’associazione internazionale che rappresenta le compagnie aeree, i ritardi raggiungeranno livelli mai visti negli ultimi trent’anni. La causa principale è la carenza di controllori del traffico aereo, un problema che affligge gran parte del continente, dalle torri di controllo ai centri radar. «Andrà decisamente peggio», ha dichiarato Walsh al Corriere durante l’assemblea annuale a Nuova Delhi, senza mezzi termini.

Mentre i passeggeri si preparano a lunghe attese, l’Unione Europea ha approvato una riforma che ridisegna le regole sui risarcimenti per i voli in ritardo o cancellati. Per i tragitti intra-Ue o inferiori ai 3.500 km, l’indennizzo – fissato a 300 euro – scatterà solo dopo quattro ore di attesa, mentre per quelli più lunghi la soglia sale a sei ore, con un compenso di 500 euro. Il pacchetto, che dovrà ricevere l’ok definitivo da Commissione e Parlamento europeo, è già al centro di polemiche.

Adusbef, l’associazione presieduta dall’avvocato salentino Antonio Tanza, non ha usato giri di parole: la riforma rappresenta un «regalo alle compagnie» e un «danno enorme per i consumatori», un arretramento inaccettabile dopo decenni di conquiste in materia di diritti dei passeggeri. Le critiche si concentrano sull’allungamento dei tempi necessari per ottenere il rimborso, una modifica che, secondo i detrattori, svantaggia chi viaggia a favore delle compagnie.

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