Bonus agricoltura, più fondi e credito d’imposta fino al 30% per carburanti e fertilizzanti
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Redazione Interno
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Il bonus agricoltura si rafforza con nuove risorse e con un credito d’imposta che può arrivare fino al 30%, grazie alle misure contenute nel decreto carburanti quater pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento amplia il pacchetto di sostegni destinati alle imprese agricole, intervenendo sui costi che negli ultimi mesi hanno inciso in modo significativo sui bilanci delle aziende. L’obiettivo è alleggerire l’impatto dei rincari sostenuti dagli operatori del settore, estendendo le spese agevolabili e aumentando i fondi disponibili per il 2026 attraverso strumenti fiscali utilizzabili sotto forma di credito d’imposta.
Credito d’imposta su carburanti e fertilizzanti
La novità principale riguarda il sostegno alle spese per carburanti e fertilizzanti impiegati nelle attività agricole. Con il Decreto Legge 22 maggio 2026 n. 89 viene infatti introdotto un doppio intervento economico destinato a fornire liquidità e supporto alle imprese che devono far fronte all’aumento dei costi produttivi. Le agevolazioni interessano gli acquisti effettuati nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026 e rappresentano una misura straordinaria pensata per contrastare gli effetti dell’aumento dei prezzi delle materie prime agricole e delle componenti energetiche necessarie alle attività del comparto.
L’intervento sul fronte dei fertilizzanti si affianca a quello dedicato ai carburanti, ampliando la platea delle spese che possono beneficiare del credito d’imposta. La misura punta a sostenere una delle voci di costo più rilevanti per molte aziende agricole, in un contesto caratterizzato da rincari che continuano a incidere sui costi di produzione. L’estensione degli aiuti consente così di includere due elementi essenziali per la gestione ordinaria delle attività agricole, offrendo uno strumento fiscale destinato a ridurre almeno in parte il peso economico sostenuto dagli operatori.
Le reazioni del settore agricolo e della pesca
Le nuove disposizioni hanno ricevuto un’accoglienza positiva da parte delle organizzazioni di rappresentanza del comparto. Coldiretti Varese ha espresso apprezzamento per il rafforzamento degli strumenti di sostegno, sottolineando come le aziende agricole del territorio siano state messe a dura prova dall’aumento dei costi e dalla pressione crescente sui bilanci aziendali. Secondo la federazione provinciale, il credito d’imposta sul carburante e quello destinato all’acquisto di fertilizzanti rappresentano misure attese da tempo, in grado di offrire un supporto concreto alle imprese impegnate nelle attività produttive.
Un intervento analogo interessa anche il settore della pesca. Il decreto introduce infatti un credito d’imposta per l’acquisto di carburante destinato alle attività ittiche. La misura è stata accolta favorevolmente da Unci AgroAlimentare. Il presidente nazionale Gennaro Scognamiglio ha evidenziato come le richieste avanzate al governo per attenuare le conseguenze dell’impennata dei prezzi dei carburanti abbiano trovato risposta nel nuovo provvedimento. L’introduzione del credito d’imposta viene quindi considerata un sostegno diretto alle imprese della pesca, anch’esse alle prese con costi energetici elevati e con l’esigenza di mantenere sostenibili le proprie attività operative.
Con l’ampliamento delle agevolazioni e l’incremento delle risorse disponibili, il decreto carburanti quater rafforza il sistema di sostegno rivolto ai comparti agricolo e ittico. Il credito d’imposta per carburanti e fertilizzanti si inserisce tra gli strumenti adottati per affrontare il caro-costi che continua a interessare produzioni agricole e attività di pesca, concentrando l’intervento sugli acquisti effettuati nella primavera del 2026 e sulle principali voci di spesa che incidono sull’operatività delle imprese.




