Trepuzzi, bambino di 6 anni a scuola con un coltello da 13 centimetri nello zainetto

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un bambino di sei anni, che frequenta la seconda elementare in un istituto comprensivo di Trepuzzi, nel Leccese, è stato trovato con un coltello da cucina nello zainetto. L'episodio è avvenuto nella mattinata di giovedì 24 settembre, quando un compagno di classe ha segnalato la presenza dell'oggetto all'insegnante. La docente ha controllato lo zaino del piccolo e ha trovato un coltello con una lama di circa tredici centimetri.

La ricostruzione e le verifiche degli inquirenti

Subito dopo il ritrovamento è stata allertata la dirigenza scolastica. A scuola sono arrivati anche i genitori del bambino e i carabinieri, mentre sono stati attivati i servizi sociali del Comune. Secondo quanto emerso dalle prime verifiche, il piccolo potrebbe essere stato spinto da un compagno a portare il coltello in classe come conseguenza di una lite avvenuta in precedenza con altri scolari. Si tratta, tuttavia, di un'ipotesi ancora al vaglio degli investigatori.

I carabinieri stanno svolgendo gli accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e verificare come il coltello sia finito nello zainetto del bambino. L'attività investigativa è coordinata dalla Procura per i minorenni di Lecce. Restano da chiarire le circostanze che hanno portato il piccolo a presentarsi a scuola con l'arma bianca, che secondo quanto si apprende sarebbe riuscito a prelevare da casa senza che i genitori se ne accorgessero.

Le parole del sindaco di Trepuzzi

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Trepuzzi, Giuseppe Maria Taurino, che in una nota ha dichiarato: «Da sindaco intendo rassicurare l'opinione pubblica e i genitori del Comprensivo Scolastico di Trepuzzi. La situazione è sotto controllo ed è seguita con la massima attenzione dalla Direzione scolastica di concerto con i Servizi Sociali del Comune di Trepuzzi e le autorità competenti». Taurino ha poi aggiunto che le istituzioni preposte sono al lavoro per ricostruire i fatti e che, da genitore, comprende lo stato d'animo dei familiari coinvolti, invitando tutti alla massima prudenza.

La scuola, a tutela del minore e degli altri alunni, ha attivato le procedure previste per situazioni di questo tipo e ha convocato con urgenza i genitori per un colloquio finalizzato a ricostruire le circostanze. I servizi sociali sono stati chiamati ad approfondire la situazione familiare del bambino e a valutare eventuali interventi a sua tutela. L'istituto e il Comune hanno mantenuto il massimo riserbo sulla vicenda, anche in considerazione della giovane età del minore coinvolto.

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