Coltello da 13 cm nello zaino di un bimbo di 7 anni a Trepuzzi, la preside: “Non ha capito la gravità”
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Redazione Interno
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Un coltello da cucina con una lama di 13 centimetri, nascosto tra i libri dello zainetto. È quanto è stato trovato giovedì mattina in una classe di seconda elementare dell'istituto comprensivo di Trepuzzi, in provincia di Lecce. A dare l'allarme è stato un compagno di classe, che ha avvisato l'insegnante; la docente ha controllato lo zaino e ha scoperto l'utensile, senza che il bambino lo avesse mai estratto o utilizzato.
La dirigente scolastica Anna Maria Valzano ha ricostruito la sequenza degli eventi: «Ieri intorno alle 14,15 appena rientrata a scuola ho ricevuto una foto da una mia collaboratrice con l'immagine di un coltello. Ho convocato la maestra che mi ha ricostruito l'accaduto: un'alunna di seconda elementare ha attirato l'attenzione dell'insegnante riferendo che un…». Il racconto prosegue con la scoperta del coltello nello zainetto del piccolo, che avrebbe spiegato di averlo portato per tagliare l'anguria durante la pausa pranzo.
«Il bambino con il coltello in classe non capiva la gravità del gesto, i compagni erano sconvolti», ha aggiunto la preside.
Le ipotesi degli inquirenti e l'intervento delle istituzioni
Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti dei carabinieri, coordinati dalla procura per i minorenni di Lecce. Secondo quanto emerso, il bambino potrebbe essere stato spinto da un compagno a portare il coltello in classe, come conseguenza di una lite precedente con altri scolari. Si tratta di un'ipotesi ancora oggetto di verifica. Sono stati attivati anche i servizi sociali del Comune, che stanno seguendo la vicenda insieme alla direzione scolastica.
Il sindaco di Trepuzzi, Giuseppe Maria Taurino, è intervenuto con una nota per rassicurare l'opinione pubblica: «La situazione è sotto controllo ed è seguita con la massima attenzione dalla Direzione scolastica di concerto con i Servizi Sociali del Comune di Trepuzzi e le autorità competenti». Il primo cittadino ha poi aggiunto: «Preso atto della delicatezza della vicenda che, voglio ricordare a tutti, coinvolge minori, invito i miei concittadini a non assumere atteggiamenti di allarmismo. Quanto accaduto certamente ci porta ad accendere un faro su un fatto critico che non può e non ci deve lasciare indifferenti, ma al contempo invito tutti a non cadere nel pettegolezzo delle fughe di notizie generate da illazioni o strumentalizzazioni».
Un episodio che riaccende i riflettori sui coltelli a scuola
L'episodio di Trepuzzi si inserisce in un contesto più ampio di episodi simili verificatisi nelle settimane precedenti in altre scuole italiane. A Roma uno studente ha accoltellato una professoressa, mentre in Calabria un quattordicenne avrebbe pianificato di aggredire la propria docente di italiano. La procura per i minorenni di Lecce ha più volte lanciato l'allarme sulla presenza di coltelli tra i giovanissimi, un fenomeno che coinvolge fasce di età sempre più basse.
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