Anas, l'ad Gemme annuncia gare da 2,1 miliardi e un piano di assunzioni
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Redazione Economia
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L'amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, intervenendo al XXV Convegno Nazionale Ance Giovani a Sorrento, ha reso noti i dati, definibili come record, relativi agli investimenti per l'anno in corso. Il valore complessivo delle gare avviate dall'azienda, la quale svolge un ruolo primario nello sviluppo della rete viaria nazionale, ammonta a 2,1 miliardi di euro. Una cifra imponente, la cui gran parte, circa 1,9 miliardi, è stata pubblicata dalla Direzione Generale, mentre la quota restante, pari a 190 milioni di euro, è gestita direttamente dalle Strutture Territoriali. Questo impegno finanziario, che si inserisce in un contesto di rilancio delle infrastrutture del Paese, delinea una strategia articolata, la quale non si limita alla sola realizzazione di nuove opere ma abbraccia anche la manutenzione programmata e una vasta gamma di servizi complementari.
La ripartizione degli investimenti e la strategia aziendale
Entrando nel merito della composizione degli investimenti, Gemme ha fornito un quadro dettagliato della destinazione delle risorse. Alla Direzione Generale, infatti, fanno capo 1,36 miliardi di euro destinati specificatamente alla costruzione di nuove infrastrutture, una voce che sottolinea l'impegno per l'ammodernamento e il potenziamento della rete. A questi si affiancano 220 milioni di euro per interventi di manutenzione programmata, un capitolo di spesa fondamentale per garantire la sicurezza e la fruibilità delle strade già esistenti. Completano il panorama finanziario 240 milioni di euro stanziati per servizi di ingegneria, oltre 87 milioni per le forniture e i servizi e, infine, 37 milioni dedicati all'ambito ICT, segnando così una decisa propensione verso l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione dei processi aziendali.
Il piano occupazionale e le prospettive di crescita
Parallelamente al robusto piano di investimenti infrastrutturali, prosegue senza sosta il percorso di crescita occupazionale previsto dal Piano Industriale di Anas. L'azienda, che negli ultimi tre anni ha già proceduto a duemila assunzioni, ha confermato l'intenzione di assumere ulteriori 900 persone entro il 2028. Questo programma di reclutamento, che interesserà l'intero territorio nazionale, rappresenta un segnale concreto di stabilità e di fiducia nel futuro, andando a rafforzare organicamente le strutture tecniche e amministrative dell'azienda. Si tratta di un'espansione del personale che va di pari passo con l'aumento del carico di lavoro derivante dalle nuove commesse e dalla gestione di un patrimonio stradale sempre più vasto e complesso.
I capisaldi per la gestione presente e futura
In altre occasioni, come durante una tappa del "Tgcom24Tour", l'ad Gemme aveva già avuto modo di illustrare i principi cardine su cui si fonda l'operato di Anas. I pilastri strategici dell'azienda, ha spiegato, ruotano attorno a tre concetti fondamentali: la gestione dell'emergenza, intesa come la capacità di risposta tempestiva a eventi critici; la programmazione, ovvero la pianificazione di medio e lungo periodo degli interventi; e, non ultima, la sicurezza, considerata un valore assoluto sia per gli utenti della strada che per gli operatori del settore. Questi elementi, che guidano l'azione quotidiana dell'azienda, trovano un riscontro tangibile nelle ingenti risorse finanziarie messe in campo e nelle politiche di rafforzamento del capitale umano.




