Indi Gregory, la decisione dei genitori contro il verdetto della corte

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Indi Gregory, una bambina inglese di otto mesi, è affetta da una rara forma di patologia mitocondriale. I suoi genitori sono convinti che dovrebbero essere loro a decidere il suo destino, non i giudici dell'Alta Corte di Londra, che hanno stabilito la sospensione dei trattamenti vitali, decretando così la "soppressione di una vita". Monsignor Mauro Cozzoli, professore emerito di teologia morale nella Pontificia Università Lateranense, condivide questa opinione.

Nonostante la diagnosi dei medici del Queen's Medical Centre di Nottingham e il verdetto dei giudici britannici, che considerano la condizione di Indi irrimediabile, i genitori continuano a lottare. Hanno presentato un ricorso alla Corte d'Appello britannica, opponendosi alla decisione delle autorità di staccare i supporti vitali alla piccola.

I genitori di Indi sperano di poter trasferire la bambina a casa per l'interruzione delle cure che la tengono in vita. Oggi alle 13:00 (ora italiana) si decide del futuro di Indi Gregory. Tutti attendono il responso del giudice.

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