Juve, il pressing su En-Nesyri si fa serrato: Ottolini a Istanbul per chiudere
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Redazione Sport
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La macchina bianconera per l'acquisto di un nuovo centravanti, divenuto indispensabile dopo l'infortunio di Dusan Vlahovic, ha ormai imboccato una direzione precisa, accelerando i tempi in vista della chiusura del calciomercato. Come confermato dal direttore della strategia di football Giorgio Chiellini, il club è infatti "alla finestra" per dare una mano in attacco a Luciano Spalletti, e il nome che adesso domina l'agenda è quello di Youssef En-Nesyri. Il nuovo direttore sportivo Marco Ottolini, figura chiave in questa trattativa, è volato nella capitale turca con l'obiettivo esplicito di stringere i tempi e concludere l'operazione con il Fenerbahçe, dopo che le prime valutazioni si erano concentrate, in alternativa, sull'esterno Jean-Philippe Mateta.
La struttura dell'affare: prestito e diritto
La proposta che la Juventus ha portato al tavolo di Istanbul, frutto di una riflessione sulle opportunità di mercato e sulle caratteristiche tecniche richieste dallo stile di Spalletti, si concretizza in una formula di prestito oneroso con associato un diritto di riscatto. Una soluzione, questa, che permetterebbe al club torinese di coprire l'emergenza creatasi in attacco senza un esborso iniziale eccessivo, valutando poi nei mesi successivi la possibilità di riscattare il giocatore in via definitiva. L'attaccante marocchino, classe 1997 e reduce dall'esperienza alla Coppa d'Africa, rappresenta un profilo atletico e di movimento che i tecnici della Vecchia Signora ritengono particolarmente adatto al contesto tattico voluto dall'allenatore, preferendolo ad altre opzioni vagliate in precedenza.
Il sorpasso sulla concorrenza e la volontà di chiudere
Quello che sembrava un dossier in mano ad altri club, in particolare il Napoli che lo valutava in caso di partenza di Lorenzo Lucca, ha visto un deciso cambio di scenario nelle ultime quarantott'ore, con la Juventus che ha compiuto un netto sorpasso posizionandosi in pole position per l'acquisizione del calciatore. La missione di Ottolini, partita in mattinata, non è di semplice esplorazione ma ha il chiaro scopo di chiudere la trattativa, segnando così il primo colpo significativo della nuova gestione tecnica. La trattativa, del resto, si inserisce in un mercato di gennaio che, pur non avendo il volume di affari di quello estivo, può offrire soluzioni decisive per il resto della stagione, sia in campionato che nelle competizioni europee.
Analisi tattica: le ragioni della scelta
La scelta di puntare su En-Nesyri, lasciando in secondo piano altri obiettivi, non è casuale ma si fonda su una precisa analisi delle sue caratteristiche e della loro presunta adattabilità al sistema di gioco. L'attaccante, che nella sua esperienza turca ha mostrato propensione al movimento negli spazi e alla finalizzazione, viene considerato un elemento potenzialmente più versatile e funzionale alle esigenze del reparto avanzato bianconero rispetto a profili di diversa tipologia. La volontà di stringere i tempi, d'altronde, è dettata dalla necessità di integrare il nuovo arrivato nel più breve tempo possibile nel gruppo a disposizione di Spalletti, il quale attende un rinforzo concreto per sopperire all'assenza del titolare Vlahovic.




