Juventus, il blitz di Ottolini a Istanbul: l'intesa con il Fenerbahce per En-Nesyri
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La necessità, si sa, aguzza l'ingegno, e nel caso della Juventus si è tradotta in un'accelerata improvvisa sul mercato dopo settimane di riflessione. L'allarme, del resto, era suonato chiaro e forte nelle ultime uscite, quando la palese difficoltà nel concretizzare il dominio di gioco in gol – come evidenziato, tra le altre, dalle partite contro Cagliari e Lecce – ha reso tangibile l'esigenza di un profilo offensivo differente. Un bisogno che, stando agli sviluppi delle ultime ore, potrebbe trovare risposta in un attaccante dalle caratteristiche più classiche, capace di imporsi fisicamente nell'area avversaria, una zona del campo dove i bianconeri hanno mostrato carenze significative.
La ricerca del numero nove "puro"
La dirigenza, con il nuovo responsabile dell'area tecnica Marco Ottolini in prima linea, ha dunque orientato la ricerca verso un centravanti in grado di offrire ciò che l'organico attuale non possiede appieno: una presenza costante e minacciosa tra i pali. Si è cercato, in sostanza, un giocatore che facesse della penalità avversaria la sua abitazione, un riferimento fisso per i cross e per le ripartenze, qualcuno che potesse risolvere quelle partite dove il possesso palla, pur schiacciante, non si traduce in rete. Un profilo, quello del cosiddetto "nove vero", che Luciano Spalletti ha implicitamente richiesto per completare e variare il suo arsenale offensivo, e che ora sembra essere stato individuato.
Le caratteristiche del marocchino
Youssef En-Nesyri, attaccante marocchino del Fenerbahce, rappresenta proprio questa tipologia di calciatore. Dotato di una struttura fisica imponente – 188 centimetri per 74 chili – il giocatore porta con sé, oltre all'esperienza internazionale maturata anche con la nazionale del Marocco, quella capacità nel gioco aereo e nella lotta a corpo con i difensori che la Juventus al momento stenta ad esprimere. La sua abilità nel colpo di testa, in particolare, costituirebbe un'arma in più, una soluzione alternativa per sbloccare quelle difese chiuse e compatte che hanno recentemente limitato l'efficacia bianconera. La sua eventuale incorporazione, permettendo una rotazione più specialistica, gioverebbe indirettamente anche a un elemento come Kenan Yıldız, alleggerendone forse le responsabilità e offrendo al tecnico una palette più ricca di sfumature per l'attacco.
L'accordo con il club turco e i dettagli dell'operazione
Il "blitz" del dirigente bianconero nella capitale turca, come spesso accade in queste delicate trattative, ha portato ai primi frutti concreti. La Juventus ha infatti raggiunto un'intesa di massima con il Fenerbahce per il trasferimento del calciatore. L'architettura dell'affare prevede, secondo quanto appreso, un prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato: la società torinese verserebbe al club di Istanbul circa 5 milioni di euro per la cessione temporanea, con un diritto di riscatto fissato a 19 milioni più ulteriori 3 milioni legati al raggiungimento di alcuni bonus. Resta ora, come ultimo e decisivo tassello, il via libera del giocatore stesso, reduce dalla recente partecipazione alla Coppa d'Africa, al quale è stata sottoposta una proposta contrattuale triennale da 5 milioni di euro a stagione.




