L’Arezzo, una folle rimonta e tre gol alla Torres: dopo 19 anni il cavallino vola in serie B

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Si è chiuso ieri, tra le mura amiche del “Comunale” gremito da ottomila anime, il cerchio di un’attesa lunga diciannove anni. L’Arezzo, con una prestazione autoritaria e cinica, ha battuto 3-1 la Torres conquistando l’aritmetica promozione in serie B, un traguardo che mancava dalla stagione 2006/2007. La squadra affidata a Cristian Bucchi, che a fine partita è stato letteralmente sollevato dai suoi giocatori, ha così chiuso il discorso nel girone B lasciando sul posto un combattivo Ascoli, poi sconfitto a Campobasso e costretto ora a giocarsi le residue carte della promozione nei playoff.

Uno show firmato Tavernelli, Arena e Pattarello

La formazione amaranto, consapevole di non poter sbagliare, ha affrontato la sfida con il coltello tra i denti. La cronaca, che racconta di una partita intensa e nervosa, vede l’Arezzo sbloccarla al 38’ con un preciso tiro da fuori area del solito Tavernelli. Se nella ripresa la Torres trova il momentaneo pari con Di Stefano (approfittando di una leggerezza difensiva), i padroni di casa reagiscono con la rabbia di chi sa che il tempo stringe. È Alessandro Arena, con un mancino a giro di rara precisione, a riportare avanti i suoi prima del gol del tris, siglato da Pattarello nei minuti di recupero. Una rete, quest’ultima, che chiude definitivamente la contesa e fa esplodere la festa sugli spalti.

La beffa di Pesaro e il destino della Torres

Ma se Arezzo esulta, non si può dire lo stesso per la compagine sassarese. La Torres, nonostante l’impegno profuso, ha chiuso la regular season al penultimo posto, dovendo cosi affrontare il playout contro il Bra. A pesare come un macigno, più della sconfitta di Arezzo, è stato l’incredibile epilogo della gara tra Vis Pesara e Sambenedettese. I marchigiani, che fino al novantesimo erano destinati alla retrocessione, hanno ribaltato il risultato nei minuti di recupero segnando due reti in due minuti (96’ e 99’), condannando di fatto la Torres allo spareggio salvezza. Una doccia fredda per il tecnico Alfonso Greco, che al termine ha parlato di un epilogo "inverosimile".

Un duello all’ultimo respiro con l’Ascoli

La promozione diretta porta la firma di un gruppo solido, che ha retto all’urto psicologico di un inseguimento serrato da parte dei bianconeri. L’Ascoli, reduce da dieci vittorie consecutive, aveva azzerato un passivo di 12 punti proprio nelle settimane decisive, arrivando all’ultima giornata appaiato in vetta. Il verdetto del campo, tuttavia, è stato spietato: mentre l’Arezzo vinceva, i piceni uscivano sconfitti 1-0 dal “Nuovo Romagnoli” di Campobasso (rete di Gala), lasciando il pass per la serie B nelle mani dei toscani. Per l’Arezzo si tratta del ritorno nella seconda serie nazionale, un risultato che riporta entusiasmo in una piazza storica del calcio italiano, che aveva già festeggiato l’ultima promozione nella lontana primavera del 2004.

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