Operaio morto a Genova, conducente positivo alla cannabis
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Redazione Interno
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Nella notte tra martedì e mercoledì, al porto di Genova, un tragico incidente ha causato la morte di Giovanni Battista Macciò, un operaio di 52 anni. Il conducente della ralla, un collega di 54 anni, è risultato positivo ai cannabinoidi, sebbene gli esami preliminari abbiano indicato che non fosse in stato di alterazione al momento dell'incidente. L'uomo è stato sottoposto a un secondo test, e si attendono ulteriori analisi per confermare i risultati. È stato escluso che fosse sotto l’effetto di alcol, come verificato dall'alcol test effettuato presso l’ospedale Galliera.
L'incidente è avvenuto nel terminal Psa del porto di Genova Prà, dove la ralla guidata dal collega della vittima ha violentemente sterzato, schiacciando Macciò contro un'altra motrice. Le analisi del sangue eseguite all’ospedale Galliera hanno evidenziato tracce di cannabis, anche se non è stato possibile determinare con precisione quando fosse stata assunta. Il portuale, difeso dall'avvocato Paolo Scovazzi, è indagato per omicidio colposo, e la procura ha acquisito le immagini delle telecamere del porto per ulteriori verifiche.
Le indagini, ancora in corso, mirano a chiarire le circostanze esatte dell'incidente e a stabilire eventuali responsabilità. La dinamica dell'incidente, che ha visto la ralla sterzare improvvisamente, è al centro delle verifiche degli inquirenti. La polizia locale ha escluso la presenza di alcol nel sangue del conducente, ma la presenza di cannabinoidi, sebbene non in quantità tale da alterare le capacità di guida, solleva interrogativi sulla condotta del lavoratore nelle ore precedenti l'incidente.
L'episodio ha scosso profondamente l'ambiente portuale genovese, dove la sicurezza sul lavoro è una priorità costante. Le autorità competenti stanno valutando tutte le possibili cause dell'incidente, inclusi eventuali errori umani e malfunzionamenti tecnici dei mezzi coinvolti.




