Caos a Vicenza per il raduno del tiktoker Ilvucumpra, scontro politico dopo i danni al park Verdi
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Redazione Interno
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Un raduno lanciato sui social si è trasformato in un pomeriggio di disordini nel centro di Vicenza, con centinaia di giovanissimi che hanno risposto all'appello del tiktoker Hamza Messaf, conosciuto online come Ilvucumpra. L'appuntamento, fissato per le 16 di sabato 3 ottobre a Campo Marzo, davanti alla stazione, prometteva una "aura battle" con vestiti griffati in palio per i partecipanti. Alla questura l'organizzatore aveva dichiarato una partecipazione inferiore alle cinquanta persone. A Campo Marzo ne sono arrivate molte di più.
La dinamica degli eventi
Secondo le ricostruzioni, la situazione è degenerata quando i presenti hanno compreso che il tiktoker non aveva con sé tutti i capi di abbigliamento promessi. I toni si sono alzati rapidamente, con spintoni e schiaffi indirizzati verso lo stesso Messaf e le persone che lo accompagnavano. L'influencer si è diretto verso il parcheggio Verdi, dove aveva lasciato il proprio furgone, inseguito da una parte della folla. Qui la tensione ha avuto conseguenze materiali: sono state danneggiate una sbarra d'uscita, la porta dell'ascensore che conduce al piano interrato e le porte scorrevoli automatiche.
Anche il finestrino del mezzo su cui viaggiava Messaf è andato in frantumi mentre il furgone lasciava l'area di sosta. Alcuni automobilisti sono rimasti bloccati all'interno della struttura. La polizia locale è intervenuta per ricostruire l'accaduto e identificare i responsabili dei danneggiamenti.
Le posizioni del sindaco e del governo
Il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai ha scelto una linea di fermezza, annunciando di aver contattato la società proprietaria del parcheggio per chiedere che venga presentata denuncia e richiesta di risarcimento. "Chi ha danneggiato paga. Punto", ha dichiarato, aggiungendo che la gravità dell'accaduto non si misura soltanto contando i danni materiali. Possamai ha anche criticato quella che ha definito "la politica dei commenti", riferendosi agli interventi arrivati da esponenti nazionali, incluso il vicepremier Matteo Salvini.
Sul piano politico, il leader della Lega ha definito i responsabili dei disordini "balordi" e ha annunciato che presenterà personalmente le denunce necessarie affinché vengano puniti.
Chi è Hamza Messaf
Hamza Messaf ha 24 anni ed è nato a Casalmaggiore, in provincia di Cremona, da famiglia di origini marocchine. Il suo nome d'arte, Ilvucumpra, nasce come scelta provocatoria, recuperando un'espressione storicamente usata in senso dispregiativo verso i venditori ambulanti stranieri e trasformandola in un marchio riconoscibile nel panorama della street culture digitale. Su TikTok, Instagram e YouTube ha costruito un seguito complessivo che supera il mezzo milione di follower, conquistato con video di strada, interviste ai passanti e sfide improvvisate tra i giovanissimi.
Non è il primo episodio problematico legato ai suoi raduni: nel dicembre 2024 a Padova, un annuncio con la promessa di vestiti in regalo aveva richiamato centinaia di ragazzi a Prato della Valle, rivelatasi poi una bufala.
Il contesto dei raduni social
L'episodio vicentino rientra in una dinamica sempre più frequente, quella dei raduni convocati attraverso i social network che nel giro di poche ore riescono a mobilitare centinaia di adolescenti in una città. Il meccanismo della "aura battle", diffuso su TikTok, prevede che i partecipanti si sfidino a colpi di carisma, presenza scenica e atteggiamento per accumulare punti e ottenere in cambio capi di abbigliamento.
Eventi di questo tipo pongono le istituzioni davanti a difficoltà operative legate alla rapidità con cui prendono forma e alla capacità di spostare masse di giovanissimi da una provincia all'altra. Il sindaco Possamai ha chiesto che Prefetture e Questure vengano messe nelle condizioni di monitorare in anticipo questi fenomeni, sottolineando che la gestione dell'ordine pubblico non può ricadere sui Comuni.
Le conseguenze per la città
I danni al parcheggio Verdi rappresentano il bilancio materiale più visibile della giornata, ma le conseguenze si estendono anche alla viabilità dell'area circostante la stazione. Durante i disordini sono state segnalate criticità in piazzale Giusti, corso San Felice, via Napoli e viale Milano, con automobilisti bloccati e cittadini costretti a deviare il proprio percorso. La polizia locale ha avviato accertamenti per risalire ai singoli responsabili dei danneggiamenti, mentre sull'accaduto restano aperte le indagini per chiarire la sequenza esatta degli eventi.
Alcune testimonianze raccolte sul posto hanno riferito di ragazze che sarebbero state molestate durante la calca, circostanza su cui le forze dell'ordine stanno raccogliendo elementi.
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