Castelfranco, 200 studenti in piazza per l'aura battle: la polizia blocca la sfida social

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A Castelfranco Veneto, lunedì pomeriggio, un insolito assembramento di circa duecento studenti ha richiamato l'attenzione delle forze dell'ordine in piazza Serenissima, a nord del centro commerciale I Giardini del Sole. I giovani, molti ancora con lo zaino in spalla, si erano dati appuntamento attraverso i social network per disputare un'aura battle, la competizione di carisma e stile che spopola tra le nuove generazioni.

L'evento, però, non è mai iniziato: all'arrivo di cinque pattuglie tra carabinieri e polizia locale, la folla si è dispersa rapidamente, alcuni rifugiandosi all'interno del centro commerciale, altri allontanandosi verso casa.

Un fenomeno nato sui social e sbarcato nelle piazze

L'aura battle è una sfida che nasce dai trend di TikTok e Instagram, dove il concetto di aura quantifica il carisma, la sicurezza in sé e la presenza scenica di una persona. Due contendenti si posizionano al centro di un cerchio formato da decine o centinaia di coetanei e, senza alcun contatto fisico, si alternano in pose, balletti, espressioni facciali e riferimenti ai meme più virali del web. Tra i gesti ricorrenti compaiono il six-seven, il mewing per mettere in risalto la mascella e l'esultanza Siuuu di Cristiano Ronaldo.

A decretare il vincitore è il pubblico, che valuta l'esibizione in base agli applausi e alle risate suscitate.

Il fenomeno è nato in Sud America, diffondendosi inizialmente in Brasile e poi in Messico, Argentina, Perù e Bolivia, prima di approdare in Europa e in Italia, dove ha trovato terreno fertile soprattutto tra i giovanissimi della Generazione Z e Alpha, indicativamente tra i 15 e i 23 anni. Le prime battle organizzate nel nostro Paese hanno avuto luogo a Roma, Milano e in diverse città del Veneto.

L'allarme dei commercianti e l'intervento delle forze dell'ordine

A far scattare la segnalazione a Castelfranco è stata la preoccupazione di residenti e commercianti della zona, tra cui la titolare di un bar locale, insospettita dall'afflusso insolito di adolescenti. Le telecamere di videosorveglianza hanno permesso di monitorare l'assembramento, che si stava formando intorno alle 14. Quando gli agenti sono arrivati sul posto, hanno identificato una quarantina di minorenni, descritti come tranquilli ed educati, e un quindicenne di Pieve del Grappa è stato denunciato per essersi rifiutato di fornire le proprie generalità.

Nessuno scontro, nessun danno e nessuna tensione si sono verificati durante l'operazione di dispersione. Gli studenti hanno spiegato con serenità alle autorità lo scopo puramente ludico dell'incontro, prima di avviarsi verso casa. L'episodio è comunque bastato a riaccendere il dibattito sulla sicurezza urbana, alimentato dal recente precedente di Vicenza.

Il caso di Vicenza e le indagini in corso

Il 3 ottobre a Campo Marzo, a Vicenza, un'analoga iniziativa promossa dal tiktoker Hamza Messaf, noto sui social come Ilvucumprà, aveva richiamato almeno un migliaio di giovanissimi da tutto il Veneto. L'influencer aveva promesso capi d'abbigliamento firmati a chi si fosse presentato con l'abbigliamento più brutto, ma quando la folla si è accorta che gli abiti disponibili erano inferiori alle aspettative, la situazione è degenerata.

Nel corso dei disordini, alcuni partecipanti hanno danneggiato le sbarre e l'ascensore del parcheggio Verdi, oltre a infrangere il vetro laterale del furgone utilizzato dal content creator. La polizia ha identificato un minorenne ritenuto responsabile di quest'ultimo danneggiamento, mentre la Digos prosegue le indagini per risalire agli altri responsabili.

Il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, aveva commentato l'accaduto definendo questi fenomeni social preoccupanti e sottolineando la necessità di attenzione e repressione da parte delle forze dell'ordine. Nei giorni successivi, Messaf ha replicato attraverso un video pubblicato sui propri canali, precisando di aver preavvisato la questura dell'evento e respingendo le accuse di aver istigato i disordini. Il prossimo appuntamento con le aura battle è previsto a Treviso, in piazza Vittoria, dove le forze dell'ordine sono già state allertate per monitorare la situazione.

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