Inflazione USA sorprende al rialzo, mercati azionari in calo
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Redazione Economia
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L'ultimo rapporto sull'inflazione proveniente dagli Stati Uniti ha portato una solida dose di volatilità sul mercato, causando ribassi significativi. L'inflazione negli Stati Uniti è risultata molto più alta del previsto, provocando un pullback dinamico nei mercati azionari.
Mercati azionari sotto pressione
Gli indici americani sono sotto pressione in apertura. In particolare, l'indice US500 è sceso sotto i 5000 punti. Questa situazione ha avuto ripercussioni anche sui mercati azionari europei, che hanno ampliato il loro andamento negativo.
Risvolti in Europa
La Borsa di Amsterdam è risultata la peggiore, con un calo dell'1,6%, seguita dai listini di Parigi e Francoforte, entrambi in calo dell'1,1%. Anche Milano ha registrato una perdita, con l'indice Ftse Mib che ha perso un punto percentuale. Londra e Madrid hanno registrato rispettivamente un calo dello 0,8% e dello 0,6%.
Inflazione USA e aspettative di mercato
I dati sull'inflazione di gennaio negli Stati Uniti sono risultati più alti del previsto, spostando le aspettative su quando la Federal Reserve inizierà a tagliare i tassi di interesse. Il Bureau of Labor Statistics ha riferito che l'indice dei prezzi al consumo (CPI) è salito del 3,1% a gennaio rispetto al livello dell'anno precedente, in calo rispetto al 3,4% di dicembre e ben al di sotto del picco del 6,4% di gennaio 2023.




