Antonio Rossi e Jury Chechi trionfano a Pechino Express: «Vincere è stato come alle Olimpiadi»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Milano – «Era dal 2004 che non salivamo su un podio», scherza Antonio Rossi, campione olimpico di kayak, riferendosi alla vittoria nella dodicesima edizione di Pechino Express, conquistata insieme all’amico Jury Chechi. Un traguardo che, nonostante la leggerezza con cui i due hanno affrontato il reality, non è stato meno intenso di quello vissuto anni fa sotto i cinque cerchi. «Con tutto il rispetto per il programma – ammette Rossi al telefono –, trionfare alle Olimpiadi resta molto più impegnativo».
L’avventura, che li ha portati attraverso Filippine, Thailandia e Nepal «fino al tetto del mondo», è stata vissuta dai due atleti con la stessa mentalità competitiva che li ha contraddistinti nello sport. «Abbiamo partecipato sorridendo, ma senza mai dimenticare che l’obiettivo era vincere», spiega Chechi, soprannominato «il signore degli anelli» per i suoi successi nella ginnastica artistica. E alla fine, dopo un finale incerto e adrenalinico, sono stati proprio loro a tagliare il traguardo per primi.
Rossi, che nella sua carriera ha collezionato tre ori olimpici, non nasconde però i momenti di difficoltà. «Verso la fine, è stata la stanchezza mentale più che fisica a pesare», confessa, sottolineando come la lontananza da casa abbia rappresentato una delle prove più dure. Eppure, nonostante tutto, l’esperienza è stata «unica e bellissima», tanto che non esiterebbe a ripeterla.
Quella che si è appena conclusa è stata definita una delle edizioni più riuscite del programma, grazie a un mix di emozioni, paesaggi mozzafiato e un cast capace di regalare momenti indimenticabili, come l’incontro con il «cagnolone» Botox, diventato una delle figure più amate dal pubblico.




