L'agguato mafioso a Bari: la morte di Raffaele Capriati
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Redazione Interno
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Raffaele Capriati, noto come Lello, 41 anni, nipote del boss Antonio Capriati, è stato ucciso in un agguato a Bari. L'incidente è avvenuto nel quartiere Torre a Mare, in un punto privo di telecamere di sorveglianza. L'auto di Capriati è stata affiancata e sono stati sparati almeno quattro colpi di arma automatica, mandando in frantumi il finestrino della macchina.
La vittima e il contesto familiare
Lello era figlio di Sabino e nipote di Antonio Capriati, boss dell’omonimo gruppo criminale barese. Era stato rilasciato dal carcere il 21 agosto 2022, dopo aver scontato 17 anni di reclusione per concorso in omicidio volontario e detenzione di arma da fuoco con l’aggravante di aver favorito un’associazione mafiosa.
Dettagli dell'agguato
L'agguato sembra essere stato accuratamente pianificato. Chi ha sparato sapeva cosa stava facendo. Almeno due dei colpi sparati sono andati a segno, causando la morte di Capriati. Nonostante sia stato immediatamente trasportato al Policlinico di Bari, i medici non sono riusciti a salvargli la vita.
Il passato criminale di Capriati
Capriati era stato condannato per l'omicidio di Michele Fazio, un innocente di 15 anni ucciso per errore nel 2001. Dopo aver scontato la sua pena, era stato rilasciato un anno e mezzo fa. La sua morte segna un altro capitolo tragico nella storia della criminalità organizzata a Bari.




