L'omicidio di Lello Capriati e le tensioni tra clan a Bari
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Redazione Interno
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L'omicidio di Lello Capriati, nipote del boss Antonio Capriati, avvenuto recentemente nella frazione di Torre a Mare, a Bari, ha sollevato preoccupazioni riguardo un possibile ritorno a una guerra tra clan. Questo evento non è un caso isolato, ma potrebbe essere il segnale di un balzo indietro nel tempo per la città.
La vittima e le circostanze
Raffaele Capriati, noto come Lello, è stato ucciso la sera del primo aprile in un agguato in perfetto stile mafioso. Era a bordo di un'utilitaria guidata da una donna, quasi coetanea della vittima, che è riuscita a sfuggire dopo l'agguato.
La reazione immediata
Nonostante lo spavento, la donna ha composto il 118 e ha atteso l'arrivo del personale sanitario che ha trasportato Capriati in ospedale. Successivamente, è svanita nel nulla a bordo della vettura.
Le indagini in corso
La polizia ha rintracciato la donna che era alla guida dell'utilitaria. Le indagini sono in corso per fare luce sull'omicidio di Capriati e sulle possibili ripercussioni sul fragile equilibrio tra i clan di Bari.
Le implicazioni politiche
L'omicidio di Capriati ha anche sollevato questioni politiche. Fratelli d'Italia ha sottolineato come questo evento smonti il racconto della sinistra sulla situazione di Bari, evidenziando la necessità di affrontare con decisione il problema della criminalità organizzata.




