L’omicidio di Charlie Kirk, l’influencer trumpiano ucciso durante un comizio

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’attivista conservatore Charlie Kirk, figura di spicco del movimento Maga e fondatore dell’organizzazione no profit Turning Point Usa, è stato ucciso da un colpo di arma da fuoco al collo durante un evento all’Università dello Utah, a Orem. L’attacco, avvenuto mercoledì mentre teneva un discorso proprio sul tema delle sparatorie negli Stati Uniti, ha posto fine alla vita di uno dei più giovani e ferventi sostenitori della linea politica di Donald Trump. Trasportato d’urgenza in ospedale, Kirk è deceduto poco dopo nonostante i disperati tentativi di rianimazione.

Le autorità hanno confermato l’arresto di un sospettato, le cui generalità non sono ancora state rese note, mentre proseguono senza sosta le indagini per accertare le dinamiche e il movente del gesto. Alcuni video, diffusi sui social network e ripresi da alcuni media locali, mostrerebbero un uomo in posizione prona sul tetto dell’ateneo, mentre mira verso la folla radunata per ascoltare Kirk, per poi darsi alla fuga dopo aver esploso il colpo mortale.

Kirk, che aveva solo trent’anni, era noto per il suo attivismo sui campus universitari, dove affrontava senza mezzi termini gli studenti progressisti, e per la sua massiccia presenza online come influencer di destra, dove vantava milioni di follower. La sua organizzazione, Turning Point Usa, è spesso finita al centro di polemiche: da un lato per le accuse di aver sostenuto teorie di elezioni truccate, dall’altro per la sua presunta funzione di “fabbrica di troll”, come riportano alcune inchieste giornalistiche.

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