Bollette, l'Italia incassa l'intesa Ue sul tetto al gas: risparmi attesi del 10%

Bollette, l'Italia incassa l'intesa Ue sul tetto al gas: risparmi attesi del 10%
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Italia e Commissione europea hanno raggiunto un'intesa di massima su una versione riadattata del cosiddetto "modello iberico", lo strumento già adottato da Spagna e Portogallo per contenere i prezzi dell'energia elettrica. L'accordo prevede l'introduzione di un tetto temporaneo al prezzo del gas naturale impiegato nella generazione termoelettrica e imporrà la riscrittura dell'articolo 6 del Decreto Bollette, integrandolo nella cornice del Middle East Crisis Temporary State Aid Framework.

L'obiettivo strategico fissato dall'esecutivo è quello di stabilire un limite intorno ai 60 euro a megawattora per un periodo di almeno un anno, con una ricaduta stimata sui costi finali nell'ordine del 10 per cento.

La genesi di un negoziato lungo sei mesi

La misura era stata prevista nel decreto di febbraio, quando le quotazioni del metano viaggiavano su valori molto più bassi. Il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha ricostruito il percorso in un'intervista al Messaggero: le simulazioni iniziali si basavano su prezzi intorno ai 30 euro al megawattora, saliti a 60 subito dopo gli attacchi in Iran e arrivati ora a 85. «È un grande passo importante», ha dichiarato il ministro, spiegando che i correttivi introdotti tengono conto di un contesto profondamente mutato.

La metà delle famiglie italiane che ha scelto contratti a prezzo fisso è rimasta al riparo dai rincari, mentre i benefici si concentreranno su chi ha sottoscritto forniture a prezzo variabile e sulle imprese.

Come funziona il meccanismo di compensazione

Il nodo tecnico riguarda la formazione del prezzo all'ingrosso. In Italia l'elettricità viene prodotta da fonti diverse, ma il prezzo di borsa è determinato nella maggior parte delle ore dall'impianto più costoso necessario a soddisfare la domanda, che spesso è una centrale alimentata a gas. Di conseguenza, un rincaro del combustibile si trasmette all'intero mercato, compresa l'energia generata da solare, eolico e idroelettrico, che non sostengono quel costo.

Il meccanismo concordato con Bruxelles prevede che lo Stato copra la differenza tra il prezzo effettivo del gas e il tetto convenzionale riconosciuto ai produttori termoelettrici, in modo da recidere il legame tra quotazioni del metano e prezzo finale dell'elettricità.

I paletti imposti da Bruxelles e il nodo Ets

La Commissione europea ha subordinato il via libera a condizioni precise. La misura dovrà essere temporanea, non alterare in modo significativo la concorrenza nel mercato unico e garantire che i benefici arrivino integralmente ai consumatori finali.

Soprattutto, l'intervento compenserà esclusivamente l'aumento dei costi del gas e non coprirà i costi del sistema Ets, i certificati per le emissioni di anidride carbonica: era questa la richiesta iniziale avanzata da Roma nella prima stesura del decreto, ma Bruxelles l'ha respinta, indirizzando l'azione sul costo della materia prima. Il finanziamento del meccanismo sarà posto a carico dei soli soggetti che ne traggono vantaggio, individuati nelle famiglie con contratti a prezzo variabile.

Le tappe ancora da percorrere prima dell'applicazione

L'intesa di massima non equivale all'approvazione definitiva. Il governo dovrà notificare formalmente il testo aggiornato alla Commissione, che lo esaminerà alla luce delle norme sugli aiuti di Stato, mentre all'Autorità per l'energia spetterà il compito di predisporre l'apparato regolatorio per la copertura dei costi. Solo al termine di questo iter servirà un nuovo decreto e un ulteriore passaggio in Consiglio dei ministri.

Quanto alla data di entrata in vigore, Pichetto Fratin ha indicato gennaio come orizzonte, spiegando che il via libera politico arrivato dal Consiglio dei leader consente un'implementazione rapida con il concorso delle elaborazioni tecniche.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.