Maxi incendio a Peschici, evacuati mille villaggi turistici sul Gargano: turisti in fuga via mare
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Redazione Interno
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Una domenica di paura e apprensione quella appena trascorsa sul litorale del Gargano, dove un vasto incendio boschivo, alimentato dalla fitta vegetazione e dal forte vento, ha messo in ginocchio l'area compresa tra Peschici e Vieste, costringendo alla fuga migliaia di turisti. Le fiamme, divampate in tarda mattinata in località Pile Fraballe, nella zona rurale di Difesa di Manaccora, hanno rapidamente raggiunto le baie e le spiagge a ridosso del mare, rendendo necessario un imponente dispiegamento di mezzi di soccorso per mettere in salvo bagnanti e residenti.
La densa colonna di fumo, visibile a decine di chilometri di distanza, ha ben presto avvolto il cielo della celebre località turistica, facendo scattare l'allarme generale e richiamando sul posto vigili del fuoco, protezione civile e forze dell'ordine.
L'avanzata delle fiamme e le operazioni di evacuazione
L'incendio, che ha interessato un'ampia porzione di macchia mediterranea e pini d'Aleppo, ha messo in seria difficoltà le operazioni di spegnimento a causa delle condizioni climatiche avverse; il vento di scirocco, infatti, ha contribuito a propagare il fronte del fuoco verso le aree costiere, minacciando direttamente le strutture ricettive e gli stabilimenti balneari delle baie di Zaiana e Manaccora.
In un contesto di crescente emergenza, la guardia costiera ha giocato un ruolo cruciale nell'evacuazione via mare: numerose motovedette hanno infatti operato lungo la litoranea, facendo salire a bordo i turisti in fuga dalle spiagge per trasferirli in zone sicure, lontane dalla morsa delle fiamme. Un'operazione complessa che ha interessato oltre mille villaggi turistici e strutture ricettive, con momenti di comprensibile paura tra i bagnanti, sebbene al momento non si registrino feriti o vittime.
Chiusura delle strade e impatto sulla viabilità
Oltre all'evacuazione via mare, la situazione ha determinato inevitabili ripercussioni sulla viabilità locale, con la chiusura al traffico di importanti arterie stradali per garantire la sicurezza e favorire le operazioni di spegnimento. La strada provinciale 52, che collega Vieste a Peschici, è stata interdetta, con i mezzi pubblici deviati sulla strada statale 89; Ferrovie del Gargano ha comunicato la modifica dei percorsi dei bus, con la soppressione temporanea delle fermate di Manaccore e il rientro sulla litoranea solo dopo la fermata di Santa Maria.
Le fiamme hanno inoltre lambito il territorio di Cagnano Varano, costringendo Anas a chiudere un tratto della strada statale 693 dei Laghi di Lesina e Varano, mentre sul fronte ferroviario, un rogo sviluppatosi nel vicino Molise, tra Termoli e Campomarino, ha causato la sospensione della circolazione dei treni sulla linea Pescara-Bari.
I soccorsi e l'assistenza agli sfollati
Per fronteggiare l'emergenza e garantire assistenza a chi è rimasto senza un riparo, il Comune di Peschici ha prontamente aperto le porte dell'edificio delle Scuole Elementari in via Montesanto, allestendo un punto di accoglienza per tutti coloro che necessitavano di un luogo sicuro o di supporto.
Sul posto sono al lavoro diverse squadre dei vigili del fuoco con autobotti, supportate da mezzi aerei che stanno effettuando lanci d'acqua per arginare il rogo; sono stati impiegati due Canadair e un elicottero della protezione civile, mentre il sindaco Luigi d'Arenzo, che ha seguito in prima persona l'evolversi della situazione, ha espresso preoccupazione per la persistenza delle fiamme in un'area particolarmente sensibile, richiedendo un immediato intervento aereo per evitare il peggio.
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