Un petardo in campo frena la festa Inter, Marotta condanna il gesto “insulso”

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Una vittoria netta, quella ottenuta sul campo della Cremonese, che avrebbe dovuto consolidare il primato in classifica e proiettare i nerazzurri verso il finale di stagione con il vento in poppa. A offuscare, però, il risultato sportivo è stato un episodio gravissimo, accaduto nel secondo tempo, quando dall’area riservata ai tifosi ospiti è partito un oggetto pirotecnico che è esploso a ridosso del portiere della squadra di casa. L’uomo, colpito in pieno dallo spostamento d’aria e dal fragore, è caduto a terra stordito, generando apprensione e fermando il gioco per diversi minuti mentre i sanitari lo soccorrevano. La reazione dei calciatori e dello staff interista, che si sono immediatamente avvicinati alla propria curva per placare gli animi, ha evidenziato la pericolosità di un atto che nulla ha a che vedere con la passione sportiva.

Le conseguenze per la società nerazzurra

Oltre all’indignazione, per l’Inter si profilano now conseguenze tangibili e di non poco conto da parte degli organi di giustizia sportiva. La multa economica, che per un episodio di tale gravità sarà senza dubbio consistente, rappresenta solo una parte delle sanzioni possibili. Il vero rischio, come accaduto in casi analoghi nel recente passato del calcio italiano, è quello di vedersi comminare la chiusura parziale o totale di uno o più settori dello stadio per le prossime partite casalinghe. Una misura che, privando la squadra del sostegno diretto del proprio pubblico, costituisce un danno sia all’atmosfera in campo che all’identità stessa del club, il quale si trova a pagare per le azioni di una ristretta minoranza.

Le parole di condanna del presidente Marotta

A margine dell’incontro, il presidente Giuseppe Marotta non ha lasciato spazio ad ambiguità, definendo il gesto come “insulso e clamoroso”, totalmente estraneo ai valori che lo sport dovrebbe rappresentare. “Condanno e stigmatizzo quanto accaduto”, ha dichiarato ai microfoni delle emittenti televisive, sottolineando come in una lunga carriera non avesse mai assistito a un fatto simile. Marotta ha poi aggiunto che la società ha anche il compito di “fare cultura”, lasciando intendere come l’episodio, al di là delle sanzioni, richiami una necessaria e continua opera di educazione e responsabilizzazione all’interno del mondo del tifo.

Il precedente e il quadro normativo

L’accaduto di Cremona riporta alla luce un fenomeno, quello del lancio di oggetti pericolosi dagli spalti, che periodicamente insanguina il calcio e contro il quale la legislazione sportiva è diventata progressivamente più severa. Le norme, inasprite dopo episodi di cronaca nera che hanno segnato profondamente l’opinione pubblica, prevedono un inasprimento delle pene proprio per scoraggiare comportamenti che mettono a repentaglio l’incolumità delle persone. L’indagine, avviata dalle forze dell’ordine per risalire all’autore materiale del lancio, procede parallelamente al procedimento disciplinare, delineando un percorso giudiziario a doppio binario dove alla sanzione sportiva si può affiancare quella penale.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.