Piazza Affari supera il record del 2000: Ftse Mib oltre 50 mila punti
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Redazione Economia
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Piazza Affari ha chiuso la seduta di lunedì 25 maggio con il Ftse Mib in rialzo dell’1,43% a quota 50.220 punti, superando il precedente massimo storico registrato il 6 marzo 2000. Il listino milanese non aveva mai raggiunto livelli così alti negli ultimi 26 anni e il superamento della soglia dei 50 mila punti segna un passaggio rilevante per la Borsa italiana. Il precedente record era stato fissato a 50.109 punti quando l’indice di riferimento si chiamava ancora Mib30 ed era composto da 30 titoli, nel pieno della fase finale della bolla dot-com.
La seduta è stata sostenuta soprattutto dall’ottimismo dei mercati per i negoziati tra Stati Uniti e Iran. Le speranze di un accordo sul nucleare e di una possibile riapertura dello Stretto di Hormuz hanno alimentato gli acquisti sulle principali Borse europee, con Milano che ha registrato una delle performance più forti della giornata. Il Ftse Mib ha aggiornato il nuovo massimo assoluto arrivando fino a 50.223,5 punti, consolidando il rally che ha accompagnato la chiusura della giornata finanziaria.
Il ruolo dei negoziati tra Usa e Iran
Secondo quanto emerso durante la giornata, i colloqui tra Stati Uniti e Iran sarebbero ancora in corso e sul tavolo ci sarebbe una proposta definita “piuttosto concreta” relativa sia alla riapertura dello Stretto di Hormuz sia all’avvio di un negoziato limitato nel tempo sulle questioni nucleari. Le aspettative di una riduzione delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno sostenuto l’intero comparto europeo, ma Piazza Affari ha reagito con maggiore intensità rispetto ad altri listini del continente.
Lo Stretto di Hormuz resta uno dei punti strategici più osservati dai mercati internazionali perché rappresenta uno snodo centrale per il traffico energetico globale. La prospettiva di una riapertura e di un allentamento delle tensioni nell’area del Golfo Persico ha contribuito ad aumentare la fiducia degli investitori. In questo contesto il listino milanese ha esteso i guadagni per tutta la seduta, fino alla chiusura sopra il precedente massimo storico che resisteva da oltre due decenni.
Il nuovo massimo storico di Piazza Affari
Il superamento del record del marzo 2000 rappresenta un dato simbolico per il mercato italiano. All’epoca il principale indice di Piazza Affari era il Mib30 e il contesto finanziario internazionale era segnato dalla forte crescita dei titoli tecnologici durante la bolla internet. Da allora il mercato milanese non era più riuscito a riportarsi oltre quota 50 mila punti. La seduta del 25 maggio interrompe quindi una lunga fase in cui quel livello era rimasto irraggiungibile.
Le Borse europee hanno chiuso la prima seduta della settimana in territorio positivo proprio grazie alle aspettative legate ai colloqui diplomatici tra Washington e Teheran. Milano si è distinta con un rialzo dell’1,43%, sufficiente per aggiornare il massimo assoluto del Ftse Mib. Il listino ha così archiviato la giornata sopra i 50 mila punti, trainato dalle attese per una possibile distensione in Medio Oriente e per la riapertura dello Stretto di Hormuz, elementi che hanno dato impulso agli acquisti fin dalle prime ore di contrattazione.




