Caos in Georgia, Elezioni e Proteste

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   In un contesto geopolitico in continua evoluzione, l'Abcasia, Stato indipendente affacciato sul Mar Nero, si trova coinvolta direttamente nelle turbolenze politiche della vicina Georgia. Il contrasto tra Mikheil Kavelashvili, recentemente eletto presidente, e Salome Zurabishvili, presidente uscente, ha esacerbato le tensioni interne ed esterne all'Unione Europea. Kavelashvili, ex calciatore e unico candidato in lizza, è stato eletto il 14 dicembre da un collegio elettorale, come stabilito da una riforma costituzionale del 2017, sostenuto dal partito filorusso Sogno Georgiano, al governo dal 2021.

Zurabishvili, eletta democraticamente nel 2018, ha preso posizione all'opposizione, chiedendo nuove elezioni. Le manifestazioni, iniziate già in ottobre dopo le elezioni legislative, hanno intensificato la loro portata. La presidente uscente ha parlato al Parlamento europeo, sottolineando la determinazione del popolo georgiano a ottenere elezioni libere e giuste, unica via d'uscita politica e democratica dalla situazione attuale.

Il discorso di Zurabishvili ha richiamato l'attenzione sulle responsabilità dell'Unione Europea, che ha recentemente concesso alla Georgia lo status di Paese candidato all'adesione. Tuttavia, il Paese sembra spostarsi verso l'area di influenza di Mosca, allontanandosi dall'UE. La presidente ha ribadito che i georgiani non si fermeranno finché non avranno raggiunto il loro obiettivo di elezioni libere.

Nel frattempo, le proteste continuano a crescere in intensità, simbolo di una resistenza che si manifesta anche attraverso il clubbing, diventato un simbolo di opposizione al governo filorusso.

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