Opel Astra 2026, aprono gli ordini in Italia: prezzi fermi nonostante il restyling

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Con l’arrivo della primavera, stagione in cui sono previste le prime consegne, la casa di Rüsselsheim apre ufficialmente la campagna ordini per la Opel Astra 2026, il restyling della compatta tedesca che, presentata in anteprima mondiale lo scorso gennaio al Salone di Bruxelles, si presenta ora sul mercato italiano con un corredo di novità tecniche e stilistiche che, fatto salvo per l’inevitabile uscita di scena delle versioni puramente termiche, non ne intaccano il prezzo d’attacco. La strategia del marchio, oggi integrato in Stellantis, è chiara: offrire un prodotto più evoluto, e lo si vede dal nuovo frontale Vizor che inCorpora il logo Opel Blitz illuminato, senza gravare sulla forbice di listino, anzi, assorbendo i costi dell’aggiornamento tecnologico a parità di cifra richiesta al cliente. Si parte quindi da 32.450 euro per la motorizzazione d’accesso, la 1.2 mild hybrid da 136 cavalli, una cifra che conferma la volontà di mantenere la vettura competitiva nel segmento C nonostante l’aumento dei contenuti. Chi cerca il diesel, il 1.5 da 130 cavalli, deve mettere in conto un sovrapprezzo di 500 euro rispetto a questo entry price, posizionandosi così a 32.950 euro, mentre per abbracciare la mobilità elettrica bisogna salire fino a 39.900 euro, una spesa che, va detto, permette di accedere a una versione la cui autonomia, grazie alla nuova batteria da 58 kWh, cresce sensibilmente toccando quota 454 chilometri nel ciclo WLTP.

Un aggiornamento che parte dal look e investe la tecnica

Le modifiche estetiche, pur non stravolgendo l’architettura della vettura, ne rinfrescano il carattere in modo deciso: il già citato Vizor, che incornicia il logo illuminato, diventa il perno di un design più filante e cattivo, a cui fanno da corollario i nuovi gruppi ottici, con la possibilità di optare – sugli allestimenti superiori – per i sofisticati fari a matrice Intelli-Lux HD, tecnologia che, forte di migliaia di micro-LED, migliora la visibilità notturna adattando il fascio in tempo reale. L’abitacolo, dal canto suo, recepisce le ultime tendenze del gruppo in materia di digitalizzazione, con il Pure Panel che integra strumentazione e infotainment in un unico display curvo, ma lo fa senza dimenticare l’ergonomia, mantenendo quei comandi fisici per le funzioni principali che molti automobilisti continuano ad apprezzare. La filosofia, insomma, è quella di affilare la lama senza cambiare l’arma: i sedili Intelli-Seat, ad esempio, diventano di serie su tutte le versioni, un dettaglio non da poco per chi percorre molti chilometri, testimonianza di un’attenzione al comfort che non si limita alla sola estetica.

La gamma motoristica: elettrificazione su tutta la linea

Con il restyling 2026, Opel compie un passo deciso verso l’elettrificazione, eliminando progressivamente le motorizzazioni puramente a benzina per concentrarsi su un ventaglio di proposte che copre l’intero spettro delle alimentazioni ibride ed elettriche. Oltre alla già citata mild-hybrid da 136 cavalli, che rappresenta il punto di ingresso, e alla versione full electric da 156 cavalli con la nuova batteria da 58 kWh, la gamma si compone di una variante ibrida plug-in da 196 cavalli complessivi: quest’ultima, forte di una batteria da 17,2 kWh, percorre fino a 83 chilometri in modalità esclusivamente elettrica, un valore che la rende particolarmente adatta a chi si muove prevalentemente in contesti urbani ma non vuole rinunciare alla flessibilità del motore termico per i viaggi più lunghi. Non viene abbandonato nemmeno il gasolio, con il 1.5 turbodiesel da 130 cavalli che continua a essere proposto, evidentemente pensando a quella fetta di clientela, spesso professionisti o grandi viaggiatori, per cui il basso consumo sui percorsi extraurbani rappresenta ancora un fattore dirimente nella scelta. Rimane in listino anche la variante Sports Tourer, la station wagon, che replica l’intera offerta motoristica della berlina, garantendo una maggiore capacità di carico a chi ha esigenze di spazio senza dover per forza passare al segmento superiore.

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