Banco BPM e sindacati, accordo su uscite volontarie e nuove assunzioni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dopo mesi di trattative, Banco BPM e i sindacati hanno finalmente raggiunto un accordo sul piano di ricambio generazionale. L'intesa, firmata da tutte le sigle sindacali (Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin), prevede un totale di 1.600 uscite complessive, di cui 1.100 prepensionamenti volontari e 500 uscite già realizzate senza accordo sindacale. A fronte di queste uscite, sono previste oltre 1.000 nuove assunzioni, con l'obiettivo di garantire un ricambio generazionale e valorizzare il personale.

Il contesto economico favorevole del 2024 ha permesso di raggiungere questo accordo, che mira a premiare l'impegno dei lavoratori attraverso soluzioni condivise e rispettose della normativa del CCNL e del regime fiscale agevolato. L'accordo sottolinea l'importanza del contributo dei dipendenti al successo del gruppo, valorizzando il loro impegno e garantendo un futuro sostenibile per l'azienda.

Per quanto riguarda le modalità di adesione al fondo di solidarietà, i lavoratori interessati dovranno compilare e inviare il modulo di adesione entro il 17 gennaio 2025, allegando il questionario previdenziale compilato e, se necessario, un modello ECOCERT aggiornato. Le finestre di uscita previste per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro copriranno indicativamente il 50% delle adesioni.

L'accordo rappresenta un passo importante per Banco BPM e i sindacati, che hanno saputo trovare un punto di incontro dopo mesi di tensioni e divisioni.

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