Banco BPM e Sindacati Siglano un Accordo Importante

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nella giornata di ieri, Banco BPM e le principali sigle sindacali del settore bancario (Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin) hanno raggiunto un'intesa significativa, che prevede un piano di ricambio generazionale. L'accordo, frutto di lunghe trattative e della determinazione delle organizzazioni sindacali, prevede complessivamente 1.600 uscite, di cui 1.100 prepensionamenti volontari attraverso il fondo di solidarietà, e oltre 1.050 nuove assunzioni. Questo risultato, come sottolineato dal segretario nazionale di Fisac Cgil, Paolo Fidel Mele, rappresenta un passo importante per la valorizzazione del personale e il riconoscimento del contributo dei dipendenti al successo del gruppo.

Il contesto economico favorevole del 2024 ha permesso di raggiungere questo accordo, che mira a premiare l'impegno dei lavoratori attraverso soluzioni condivise e rispettose della normativa del CCNL e del regime fiscale agevolato. L'accordo, che ha visto la partecipazione attiva di tutte le sigle sindacali, è stato accolto con soddisfazione dalle parti coinvolte, che hanno lavorato con impegno per garantire un futuro più stabile e promettente per i dipendenti di Banco BPM.

I lavoratori interessati a aderire al fondo di solidarietà dovranno presentare la domanda entro il 17 gennaio 2025, allegando il questionario previdenziale compilato e, se necessario, un modello ECOCERT aggiornato. Le finestre di uscita previste per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro copriranno indicativamente il 50% delle adesioni.

Questo accordo rappresenta un esempio di come la collaborazione tra azienda e sindacati possa portare a risultati concreti e positivi per tutte le parti coinvolte, garantendo al contempo il rispetto dei diritti dei lavoratori e la sostenibilità economica dell'azienda.

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