Meta AI sbarca su WhatsApp a Sassari: come funziona e perché non si può disattivare
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Meta ha ufficialmente lanciato in Italia, incluso il territorio di Sassari, il suo assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale, Meta AI, integrato direttamente nell’interfaccia di WhatsApp. Il nuovo strumento, identificato da un’icona a forma di cerchio blu posizionata nell’angolo inferiore destro dello schermo, permette agli utenti di interagire con un chatbot avanzato, capace di fornire risposte immediate a domande di vario tipo, dall’informazione generale all’assistenza pratica.
L’arrivo di questa funzionalità in Europa, dopo il debutto negli Stati Uniti nel 2023, è stato ritardato dalle necessità di adeguamento alle normative UE sulla protezione dei dati, particolarmente stringenti rispetto agli standard globali. Nonostante i controlli preliminari, però, molti utenti si sono trovati di fronte a una scelta obbligata: l’impossibilità di rimuovere o disattivare l’icona di Meta AI dall’app, che rimane fissa in un’area cruciale dell’interfaccia, sollevando perplessità riguardo all’effettiva libertà di personalizzazione dell’esperienza d’uso.
Le reazioni, soprattutto tra chi teme un accesso indiscriminato ai propri dati da parte dell’algoritmo, sono state immediate. Sebbene Meta garantisca che le informazioni scambiate con l’assistente virtuale rispettino i criteri di sicurezza imposti dal GDPR, l’assenza di un’opzione per eliminare definitivamente la funzione ha alimentato dubbi circa la trasparenza delle finalità per cui i dati stessi vengono elaborati.




