Trump in Michigan allenta i dazi sulle auto e rivendica i successi dei primi 100 giorni
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Redazione Esteri
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«Mi siete mancati, mi è mancata la campagna elettorale», ha detto Donald Trump ai suoi sostenitori radunati in Michigan, dove ha scelto di celebrare i primi cento giorni del suo secondo mandato. Tra le note di YMCA, inno non ufficiale del movimento Maga, il presidente si è lasciato andare alla consueta Trump Dance, mentre il pubblico rispondeva alle domande di Fox News gridando «la sicurezza dei confini» come risultato più importante di questo inizio legislativo. Prima di lasciare Washington, del resto, la sua squadra aveva allineato lungo il vialetto della Casa Bianca le foto di immigrati irregolari arrestati, accusati di reati gravi, a dimostrazione di quella che Trump definisce una priorità assoluta.
Ma il fulcro del discorso è stato un altro: la decisione di ridurre i dazi sul settore automobilistico, giustificata dalla necessità di «dare più tempo» alle case produttrici per riportare le fabbriche negli Stati Uniti. «Chi non porterà la produzione da noi sarà massacrato», ha avvertito, pur annunciando un alleggerimento delle tariffe sulle importazioni di auto e componenti, accompagnato da un piano di rimborsi per le aziende che hanno già versato quote doganali. Una mossa che alcuni analisti interpretano come un tentativo di mitigare le tensioni commerciali, anche in vista di un possibile accordo con l’India.




