La tomba di papa Francesco a Santa Maria Maggiore: sobria e senza ornamenti, come la sua vita

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella navata laterale sinistra della Basilica di Santa Maria Maggiore, tra la Cappella Paolina e quella Sforza, sarà collocato il loculo in marmo ligure che accoglierà le spoglie di papa Francesco dopo le esequie del 26 aprile. La scelta, in linea con lo stile essenziale che ha caratterizzato il suo pontificato, riflette la volontà testamentaria del Pontefice, il quale ha chiesto non solo una sepoltura priva di sfarzo, ma anche un rito funebre semplificato rispetto ai tradizionali solenni funerali papali.

La lastra di marmo, proveniente da Finale Ligure – omaggio alle radici familiari di Bergoglio – reca una sola incisione, il nome "Franciscus", così lieve da risultare quasi impercettibile, tanto che si valuta se rifarne la scritta per renderla più visibile. Nella stessa basilica, che gode dello status di area extraterritoriale della Santa Sede, riposano già sette pontefici – l’ultimo dei quali, Clemente IX, nel 1669 – oltre a figure come Gian Lorenzo Bernini e i santi Mattia e Girolamo.

Non lontano dall’altare di San Francesco, la tomba del Papa si distingue per la sua estrema semplicità, senza decorazioni né epitaffi elaborati, in un luogo che egli stesso amava frequentare per pregare davanti all’icona della "Salus populi romani". La decisione di essere sepolto qui, piuttosto che nelle Grotte Vaticane, conferma il suo legame con questa basilica, scelta anche per il riposo di altri illustri predecessori.

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