Attentato con autobomba a Mosca, ucciso un alto ufficiale dello Stato maggiore
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Redazione Esteri
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Un’esplosione, che ha squarciato il silenzio mattutino di una strada residenziale nel sud della capitale russa, ha posto fine alla vita di Fanil Sarvarov, uno dei vertici del Dipartimento di addestramento operativo dello Stato Maggiore. L’ordigno, come confermato dagli inquirenti, era stato applicato alla vettura dell’ufficiale ed è stato fatto detonare intorno alle sette di lunedì in via Yasenevaya, un episodio che riaccende i riflettori su quella strategia della tensione che, sebbene spesso celata, prosegue silenziosamente lontano dai campi di battaglia principali.
Immediatamente dopo l’attentato, il Comitato investigativo russo ha formalmente avviato un procedimento per omicidio, concentrando i propri sforzi, come dichiarato dalla portavoce Svetlana Petrenko, su una pluralità di ipotesi. Tra queste, quella che viene considerata con maggiore attenzione, e non è la prima volta, è il possibile coinvolgimento dei servizi speciali ucraini. Gli investigatori, i quali stanno meticolosamente setacciando l’area dell’esplosione, hanno iniziato a raccogliere le testimonianze di chi, casualmente, si è trovato ad assistere alla scena, mentre parallelamente analizzano le registrazioni delle telecamere di sorveglianza nella speranza di ricostruire la dinamica precisa e identificare gli esecutori materiali.
L’episodio, per metodologia e obiettivo, riporta inevitabilmente alla memoria una serie di azioni analoghe verificatesi nel corso dell’ultimo biennio, quando alti graduati militari russi, ma anche figure pubbliche schierate a sostegno dell’operazione militare speciale voluta da Vladimir Putin, sono diventati bersaglio di attacchi letali e spettacolari sul suolo della Federazione. Questi fatti di cronaca nera, gestiti con freddo rigore dalle autorità investigative, hanno spesso lasciato dietro di sé più interrogativi che risposte definitive, pur venendo sistematicamente ascritti, dalle fonti ufficiali di Mosca, all’attività delle intelligence avversarie.




