Kim Jong-un, pieno sostegno a Mosca nella guerra contro l'Ucraina

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   In un incontro definito "amichevole" e all'insegna della "fiducia reciproca", Kim Jong-un ha ribadito il pieno sostegno della Corea del Nord alla Russia nella sua guerra contro l'Ucraina. L'incontro con Belousov, avvenuto mentre migliaia di truppe nordcoreane sono state inviate in Russia, ha sottolineato l'impegno del governo, dell'esercito e del popolo nordcoreano nel sostenere senza esitazione la politica della Federazione Russa per difendere la sua sovranità e integrità territoriale dalle mosse egemoniche degli imperialisti.

Nel frattempo, la situazione in Medio Oriente si fa sempre più tesa. La tregua in Libano si dimostra fragile, mentre in Siria i ribelli jihadisti assediano Aleppo. L'offensiva militare delle forze filo-turche, diretta contro il bastione governativo russo e iraniano della città nord-occidentale del Paese, ha causato circa 250 morti in due giorni, secondo l'Osservatorio per i diritti umani in Siria. La maggior parte delle vittime sono uomini armati delle varie fazioni in lotta, mentre i civili uccisi, tra cui donne e bambini, sono circa 20.

I ribelli siriani, entrati ad Aleppo al culmine di un'offensiva lanciata mercoledì, hanno preso il controllo di oltre 50 località delle aree rurali tra il distretto di Aleppo e la città stessa. Mosca ha condannato l'offensiva dei miliziani filo-turchi, definendola una "minaccia alla sovranità della Siria". L'ONU ha registrato circa 15mila civili sfollati, un numero destinato a crescere col passare delle ore.

La situazione ad Aleppo, a lungo contesa nel contesto della guerra siriana ma per gli ultimi otto anni rimasta saldamente in mano alle forze governative sostenute da Russia e Iran, è ora critica.

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