Cresce l'allerta per la febbre Dengue in Italia
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Redazione Salute
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La febbre Dengue, una malattia virale trasmessa dalle zanzare, ha registrato un numero record di 2,5 milioni di casi in Brasile, sollevando l'attenzione delle autorità sanitarie anche in Italia. Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università Statale di Milano, prevede un aumento dei casi di Dengue in Italia rispetto a quelli identificati nel 2023.
Il ruolo di Pregliasco
Pregliasco sottolinea che i contagi identificati sono solo la punta dell'iceberg e invoca un'azione coordinata con responsabilità e attenzione da parte di tutti, sia dalle istituzioni che dalla popolazione, soprattutto in vista della stagione calda.
Epidemia in Sudamerica e timori in Italia
L'epidemia di Dengue sta avanzando rapidamente in Sudamerica, con il Brasile che ha superato i 2,5 milioni di casi. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dall'inizio dell'anno ci sono stati circa 3,5 milioni di contagi nelle Americhe, tanto che l'Organizzazione Panamericana della Sanità l'ha definita la peggiore epidemia di febbre Dengue della storia.
Prevenzione e vaccinazione
In vista della stagione estiva e turistica, l'attenzione rimane alta anche in Italia, dove gli esperti invitano a un'azione incisiva contro le zanzare tigre, possibili vettori della malattia. Inoltre, è importante considerare la vaccinazione contro la Dengue per chi è a rischio.
Situazione in Italia
Negli ultimi anni, l'Italia ha assistito a un aumento significativo dei casi di Dengue. Dal 2023 fino ad oggi, il Paese ha registrato un totale di 362 casi confermati, segnalando un significativo incremento rispetto agli anni precedenti. In particolare, 82 di questi casi sono stati considerati autoctoni, indicando una trasmissione locale del virus. Questo rappresenta una marcata inversione di tendenza rispetto al 2022, quando non sono stati riportati casi autoctoni e il totale si è fermato a 117.




