Allerta Dengue in Italia: un rischio crescente
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Redazione Salute
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L'esperto in malattie infettive, il professor Emanuele Nicastri, ha recentemente discusso la crescente preoccupazione per la Dengue in Italia. Direttore della Divisione di Malattie infettive ad elevata intensità di cura dell’Istituto Lazzaro Spallanzani e docente di Farmacologia all’Unicamillus, Nicastri ha condiviso le sue riflessioni sulla malattia virale e sul suo potenziale impatto sul nostro Paese.
Il rischio della Dengue
Nonostante non si siano ancora verificati casi autoctoni in Toscana, dal gennaio al 25 marzo 2024 sono stati confermati 13 casi importati, rispetto ai 20 dell'intero 2023. Questo aumento dei casi importati potrebbe indicare un rischio crescente di diffusione della malattia nel territorio italiano.
Le zanzare portatrici
Il professor Alessandro Bartoloni, direttore di Malattie infettive e tropicali a Careggi, ha sottolineato il ruolo delle zanzare nella trasmissione della Dengue. Le zanzare tigri, o aedes albopictus, sono capaci di trasmettere la Dengue e sono ormai presenti in tutto il territorio italiano e anche in tutta Europa.
Prevenzione e controllo
La Regione ha richiesto il vaccino tetravalente contro la Dengue, alla vigilia di una primavera che si preannuncia critica. Inoltre, ha aumentato le risorse per la lotta alle zanzare, con oltre 1 milione di euro, 200 mila in più. Limitare l'aggressività di questi insetti significa contrastare il rischio di importazione anche di Chikungunya e Zika, malattie infettive legate ai viaggi internazionali.
La Dengue rappresenta un rischio crescente per l'Italia. È fondamentale rimanere allerta, prendere misure preventive e investire in soluzioni per il controllo delle zanzare per scongiurare preoccupazioni maggiori.




