Turbolenza in quota sul volo Ryanair per Tenerife, aereo torna a Birmingham
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Redazione Esteri
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Un violento episodio di turbolenza in alta quota ha interrotto bruscamente, domenica 28 dicembre, il volo Ryanair FR1211 diretto da Birmingham a Tenerife Sud, costringendo i piloti a un immediato rientro d'emergenza nel Regno Unito. L'aereo, un Boeing 737 Max configurato per trasportare fino a 197 persone, aveva raggiunto la sua quota di crociera di circa 37 mila piedi, corrispondenti a oltre undicimila metri, quando è stato investito da una forte area di instabilità atmosferica mentre sorvolava la Francia, nello specifico a una cinquantina di chilometri dalla città di Brest. L'improvvisa e intensa scossa, definita dalla compagnia aerea come "turbolenza inaspettata", ha provocato il ferimento di un numero non precisato di passeggeri, i quali, secondo quanto riportato, hanno subito le conseguenze dei violenti sussulti mentre erano seduti.
La decisione dei piloti e l'atterraggio di emergenza
La cabina, come è prassi in tali frangenti, era illuminata dalla segnaletica che obbliga all'allacciamento delle cinture, ma l'entità del fenomeno è risultata tale da superare ogni normale precauzione. I comandanti, valutata la situazione e la necessità di cure mediche per alcune persone a bordo, hanno preso la decisione, senza esitazione, di invertire la rotta. Il velivolo, che si trovava a circa quaranta minuti dal decollo avvenuto alle 15:05 ora locale, ha quindi impostato la prua verso l'aeroporto di partenza, dichiarando un codice di emergenza per ottenere la priorità nell'atterraggio e per allertare preventivamente i servizi di soccorso a terra. La manovra di rientro, seppur condotta in condizioni di allerta, si è conclusa senza ulteriori complicazioni tecniche.
L'assistenza ai passeggeri e le indagini di routine
Una volta che il Boeing ha toccato la pista a Birmingham, è scattata immediatamente l'assistenza medica: gli equipaggi sanitari, già in attesa come previsto dal protocollo per questo genere di eventi, sono saliti a bordo per prestare le prime cure ai feriti, dei quali, peraltro, non è stata divulgata la precisa entità delle lesioni. La compagnia aerea, da parte sua, ha rilasciato una dichiarazione standard in cui ha confermato l'accaduto, sottolineando come l'equipaggio abbia seguito tutte le procedure di sicurezza e abbia richiesto assistenza medica al rientro. Incidenti di questo tipo, sebbene drammatici per chi li vive, attivano automaticamente le indagini delle autorità competenti, le quali esamineranno i dati dei registratori di volo e le comunicazioni con il controllo del traffico aereo per una ricostruzione precisa della dinamica.
La turbolenza come fenomeno e il contesto operativo
La turbolenza in aria chiara, che spesso si manifesta senza preavviso radar significativo alle quote di crociera, rimane uno dei rischi più imprevedibili del volo moderno, contro il quale la principale misura di sicurezza consiste, appunto, nel mantenere la cintura allacciata il più possibile durante la permanenza al proprio posto. L'episodio, per quanto isolato, riporta l'attenzione su un fenomeno atmosferico che, sebbene raramente metta in pericolo l'integrità strutturale degli aerei di linea, può causare disagi e lesioni serie all'interno della cabina passeggeri. Il rientro d'emergenza, in questo caso, si è rivelata l'unica scelta possibile per garantire che tutti ricevessero tempestivamente le cure necessarie.




