Sciopero generale ferma l'Italia, il garante lo dichiara illegittimo e Salvini chiede sanzioni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'intero paese ha misurato i propri battiti vitali, in una giornata di venerdì segnata da una paralisi diffusa, attraverso l'adesione a due scioperi nazionali proclamati in solidarietà alla Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria oggetto di un abbordaggio israeliano. Allo stop dei trasporti, annunciato da tempo dai Cobas, si è infatti affiancato quello generale indetto da Cgil e Usb, il quale, coinvolgendo un arco vastissimo di settori che vanno dalla scuola alla sanità, ha impresso alla protesta un carattere di generale interruzione.

Il parere della Commissione di garanzia

Tuttavia, proprio su quest’ultima astensione dal lavoro si è abbattuto il giudizio della Commissione di garanzia, la quale ne ha dichiarato l’illegittimità a causa della mancanza del preavviso richiesto dalla normativa.

La reazione di Salvini e l'attacco a Landini

Il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, intervenendo pubblicamente sulla questione, ha colto l’occasione per lanciare un attacco diretto al segretario della Cgil, Maurizio Landini, del quale ha voluto sottolineare la responsabilità personale. “Landini organizza lo sciopero? Lo paghi lui”, ha affermato il leader leghista, per poi aggiungere che l’intenzione del governo è quella di “chiedere pesanti sanzioni, non 1.000 o 2.000 euro”. Salvini ha quantificato il disagio, stimando che “solo sui treni un milione di italiani saranno lasciati illegalmente a piedi”, e ha insistito sul principio per cui i cittadini “devono poter essere risarciti” con multe “proporzionali al danno fatto”. Ha poi specificato che la natura illegittima della protesta non è una sua opinione politica, bensì la conseguenza di una pronuncia dell’organo di vigilanza, e che chi ha scioperato era consapevole di agire “contro la legge”, esponendosi a conseguenze.

La replica di Landini dalle piazze

Dalle piazze, gremite nonostante il parere del Garante, Landini ha ribattuto esprimendo orgoglio per la partecipazione, definendo le manifestazioni come l’espressione di un paese vivo e indignato di fronte agli eventi internazionali. Una posizione che è stata fatta propria anche da altri esponenti politici presenti alle iniziative, i quali hanno accusato l’esecutivo di essere complice di Israele e di voler erodere il diritto di sciopero.

L'ultimo avviso del governo ai sindacati

Mentre le città erano attraversate dai cortei, Salvini ha lanciato quello che ha definito un “ultimo avviso” ai sindacati, riferendosi alla quarantina di scioperi già proclamati per i prossimi mesi. Ha dichiarato che, qualora avesse prevalso “il buon senso”, la sua risposta sarebbe stata conseguente, ma che in caso di “arroganza, violenza e sopraffazione”, il governo avrebbe saputo “come reagire”, senza tuttavia scendere nel dettaglio delle contromisure possibili.

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