Agcom detta le regole per la trasparenza del 5G, obbligatori i bollini per le velocità reali
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha imposto, con una delibera che ha sancito un cambio di passo nel settore delle telecomunicazioni, un nuovo e stringente regolamento finalizzato a dissipare ogni ambiguità nelle offerte commerciali che promuovono la connessione di ultima generazione. Il provvedimento, il cui iter si è concluso nei mesi scorsi ma che ha trovato piena applicazione solo in questi giorni, obbliga gli operatori a una trasparenza totale, costringendoli a specificare in modo inequivocabile, attraverso una segnaletica immediatamente riconoscibile, i limiti tecnici e le prestazioni effettive dei piani tariffari. L'iniziativa regolatoria, che si inserisce in un panorama tecnologico in tumultuosa evoluzione, mira a porre fine a quelle situazioni in cui la complessa terminologia del 5G rischiava di generare confusione tra gli utenti, i quali spesso si trovavano di fronte a promesse di velocità che non corrispondevano alla realtà dei fatti.
Il meccanismo dei bollini colorati
Il cuore del nuovo assetto normativo risiede nell'introduzione di bollini colorati, i quali devono essere esposti obbligatoriamente in ogni forma di pubblicità, sul web come nei materiali cartacei, accompagnando la sigla 5G. Questi contrassegni, il cui design è stato studiato per una comprensione immediata anche da parte dei non addetti ai lavori, servono a classificare visivamente la qualità del servizio offerto, indicando in modo chiaro e diretto la velocità massima di download garantita. L'obiettivo dichiarato è quello di permettere a chiunque di distinguere, con un semplice colpo d'occhio, un'offerta di "5G vero", capace di esprimere alte prestazioni, da una che, pur utilizzando la rete di nuova generazione, viene fortemente limitata da soglie tecniche predefinite, un fenomeno che alcuni osservatori avevano etichettato come "5G fasullo".
Le prime reazioni del mercato e l'esempio di Noitel
In ottemperanza alle direttive, gli operatori hanno iniziato ad adeguare i propri siti e le comunicazioni commerciali, un processo che ha già offerto spunti di analisi sulle diverse strategie adottate. L'operatore virtuale Noitel, ad esempio, ha prontamente integrato i nuovi bollini nella sua piattaforma, applicandoli sia alla nuova offerta "Super Jump 5G Full Speed", che promette picchi fino a 2 Gbps, sia a quelle proposte che in precedenza erano limitate alla tecnologia 4G e che ora sono state aggiornate per supportare il 5G, seppur con una velocità massima di navigazione fissata a 60 Mbps in download. Questo caso concreto illustra bene come, all'interno di uno stesso operatore, possano coesistere diverse categorie di servizio, ognuna contraddistinta dal proprio bollino, offrendo così all'utente finale una mappa più dettagliata e onesta delle reali prestazioni in vendita.
Un quadro normativo più ampio per la tutela del consumatore
L'entrata in vigore di queste disposizioni, la cui scadenza per l'adeguamento era fissata al 19 novembre, rappresenta solo uno dei tasselli di un più ampio intervento regolatorio che l'Agcom sta portando avanti. La stessa data, infatti, ha segnato anche l'avvio di una fase più avanzata del sistema di blocco delle telefonate moleste, un'ulteriore misura a protezione degli utenti. L'autorità, calando il suo peso su un mercato dinamico e competitivo, dimostra dunque una volontà precisa: inquadrare lo sviluppo tecnologico all'interno di un perimetro di regole chiare, dove l'informazione al consumatore non sia un optional ma un requisito fondante, spostando l'attenzione dal mero richiamo pubblicitario alla sostanza contrattuale dell'offerta.




