Chiara Petrolini, lucida e senza scrupoli, i giudici dispongono la custodia cautelare in carcere
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Redazione Interno
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Il caso di Chiara Petrolini, la giovane di 21 anni di Traversetolo (Parma), accusata di aver ucciso e occultato due neonati, continua a suscitare sgomento. I giudici del Tribunale del Riesame di Bologna, nelle loro osservazioni, hanno evidenziato un profilo psicologico e comportamentale caratterizzato da una "lucidità estrema", "assenza di scrupoli" e una "sconcertante freddezza". Questi elementi hanno portato alla decisione di disporre la custodia cautelare in carcere, sebbene al momento la misura sia sospesa in attesa del giudizio della Cassazione.
Chiara Petrolini, secondo quanto emerso, avrebbe vissuto i nove mesi di gravidanza all'interno delle mura domestiche, partorendo e nascondendo sotto terra i due neonati senza che nessuno si accorgesse di nulla. I resti dei piccoli, partoriti a oltre un anno di distanza l'uno dall'altro (maggio 2023 e agosto 2024), sono stati ritrovati sepolti nella casa della giovane. La Procura di Parma, dopo l'udienza del 15 ottobre, ha presentato ricorso per ottenere la custodia cautelare in carcere, ritenendo che i domiciliari non fossero sufficienti a garantire la sicurezza pubblica.
I giudici del Riesame hanno accolto tutti i motivi del ricorso, sottolineando come Chiara Petrolini rappresenti una "estrema pericolosità sociale". La giovane, infatti, ha mostrato una capacità di agire con freddezza e senza scrupoli, rendendo necessario il carcere per evitare che possa commettere nuovamente atti simili. La difesa ha presentato una consulenza tecnica psichiatrica, ma le argomentazioni non sono state sufficienti a convincere i giudici a optare per una misura meno restrittiva.
Il caso di Chiara Petrolini, dunque, si arricchisce di nuovi sviluppi giudiziari, con la decisione del Tribunale del Riesame di Bologna che ha sposato la tesi della Procura di Parma.




