L'Ue studia un prestito all'Ucraina sugli asset russi, von der Leyen: "Sostenibilità a lungo termine"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha indicato nella creazione di un prestito di riparazione per l'Ucraina, fondato sugli asset russi che sono stati congelati, lo strumento più efficace per garantire un sostegno duraturo a Kiev. Durante il suo intervento alla plenaria del vertice dei Paesi nordici, tenutosi a Stoccolma, von der Leyen ha sottolineato come questa via, sulla quale le istituzioni comunitarie stanno già lavorando, rappresenti non solo un supporto concreto per la difesa e l'economia del paese sotto attacco, ma costituisca anche un segnale politico inequivocabile per Mosca. "È il modo più chiaro", ha affermato, "per far capire alla Russia che il tempo non è dalla sua parte".

La cornice giuridica e le opzioni sul tavolo

La proposta, definita dalla stessa von der Leyen "giuridicamente valida, non banale, ma valida", si inserisce in un dibattito complesso che coinvolge la sostenibilità finanziaria dell'aiuto a Kiev e le intricate questioni legali legate all'utilizzo dei beni sottoposti a sanzioni. La presidente ha ribadito che il lavoro procede per esaminare le questioni tecniche ancora in sospeso, come richiesto dal Consiglio Europeo, in vista del prossimo appuntamento di dicembre. Un portavoce della Commissione, tuttavia, ha precisato che non è stato ancora deciso se questa opzione sarà presentata da sola o accompagnata da altre soluzioni alternative.

L'impegno per la lunga durata

Il messaggio fondamentale che Bruxelles intende lanciare, al di là degli aspetti tecnici, è quello di una solidarietà incondizionata e prolungata. L'idea del prestito basato sugli asset russi congelati, che von der Leyen ha più volte rimarcato, mira esplicitamente a coprire il fabbisogno finanziario dell'Ucraina per un periodo esteso. "Se necessario, ci siamo per il lungo periodo", ha dichiarato, implicitamente rispondendo alle preoccupazioni espresse da Kiev sulla necessità di un supporto che non si esaurisca nel breve termine ma che possa sostenere uno sforzo bellico che, come ha ricordato il presidente ucraino, potrebbe protrarsi ancora per anni.

Una strategia per il futuro

Questa linea d'azione, pertanto, non si configura come una misura emergenziale bensì come un pilastro di una strategia di più ampio respiro. L'obiettivo dichiarato è duplice: da un lato, assicurare all'Ucraina le risorse necessarie per resistere all'aggressione, e dall'altro, costruire un meccanismo che ponga le basi per la futura ricostruzione, facendo gravare una parte significativa del costo proprio sulla Russia. La volontà politica appare chiara, mentre i tecnici sono al lavoro per trasformare una proposta ambiziosa in uno strumento concreto e operativo, il cui iter sarà cruciale da seguire nei prossimi vertici europei.

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