Il principe Haakon ammette la "difficile" situazione del figliastro Marius, accusato di 32 reati

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il principe ereditario Haakon Magnus di Norvegia ha riconosciuto pubblicamente la complessa vicenda giudiziaria che coinvolge Marius Borg Hoiby, il ventottenne figlio di primo letto di sua moglie, la principessa Mette-Marit. Le sue dichiarazioni giungono all’indomani della formalizzazione di un pesantissimo atto d’accusa, che vede il giovane imputato di ben trentadue capi, tra i quali spiccano, per gravità, quattro accuse di violenza sessuale.

Il procedimento penale, che sta gettando una luce sinistra sulla casa reale norvegese, include anche accuse di violenza domestica, maltrattamenti, violazioni della libertà personale e la registrazione illecita di video senza consenso, reati che si sarebbero verificati in un arco temporale piuttosto ampio, compreso tra il 2018 e lo scorso anno. Sebbene la corona norvegese, che pure ne ha ammesso l’indubbia difficoltà, non abbia rilasciato ulteriori commenti operativi sull’indagine in corso, la magistratura procede con il suo lavoro, il quale, com’è ovvio che sia, non fa sconti a nessuno.

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