Ucraina, l'offensiva russa nel Donetsk tra realtà e propaganda

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre la guerra in Ucraina, ormai giunta al suo millesimo giorno di conflitto, continua a mietere vittime, la strategia del Cremlino sembra concentrarsi su un obiettivo preciso: il pieno controllo dell'intera regione del Donetsk. A Kiev e in molte altre città, la popolazione vive in uno stato di perenne allerta, affrontando notti di paura a causa dei ripetuti bombardamenti che, sebbene mirino dichiaratamente a colpire le infrastrutture energetiche, finiscono troppo spesso per abbattersi su edifici residenziali. Uno degli episodi più cruenti, che ha scosso l'opinione pubblica internazionale, si è consumato a Ternopil, nella parte occidentale del paese, dove un attacco ha causato la morte di trentaquattro persone, sei delle quali bambini, in un bilancio che ha lasciato un segno indelebile.

La lenta avanzata russa su Pokrovsk

Il fulcro degli scontri si è spostato con decisione verso la zona di Pokrovsk, un nodo logistico di vitale importanza i cui snodi ferroviari e stradali collegano il Donetsk orientale al resto dell'Ucraina. Proprio qui, nonostante le previsioni di una rapida capitolazione diffuse qualche settimana fa, le forze ucraine continuano a opporre una resistenza che, sebbene costosa, ha rallentato in modo significativo i piani dell'invasore. Analisi belliche indipendenti, aggiornate alla fine di novembre, sottolineano come i progressi russi siano stati al di sotto delle aspettative, nonostante l'impiego massiccio di almeno due armate combinate. Se è vero che Mosca controlla circa i due terzi dell'area urbana, il ritmo attuale dell'avanzata, se mantenuto, non permetterebbe di completare la conquista delle parti del Donetsk ancora in mano ucraina prima dell'agosto 2027, un orizzonte temporale che parla da sé riguardo all'efficacia della difesa.

La guerra dell'informazione e i deepfake

Parallelamente alle operazioni sul campo, prosegue senza sosta una battaglia fatta di narrazioni, nella quale la propaganda gioca un ruolo fondamentale. In questo contesto, stanno emergendo con sempre maggiore frequenza video deepfake, meticolosamente contraffatti, che mostrano soldati ucraini in lacrime o in rotta. Questi contenuti, creati con tecniche di intelligenza artificiale, hanno l'obiettivo palese di minare il morale della popolazione e dei combattenti, dipingendo un quadro di disfatta imminente che i fatti sul terreno, al momento, non confermano. Si tratta di una guerra nella guerra, che sfrutta la tecnologia per colpire la tenuta psicologica di una nazione sotto assedio.

La resilienza ucraina oltre le mappe

La capacità di resistenza dell'Ucraina, pertanto, non si misura esclusivamente con le linee del fronte o le percentuali di territorio controllato. Essa risiede in una complessa combinazione di fattori che include la determinazione delle sue forze armate, la resilienza dei civili sottoposti a continui attacchi e la capacità di contrastare una guerra ibrida fatta anche di disinformazione. La vittoria della Russia, nonostante la schiacciante superiorità di mezzi e uomini, non appare per nulla scontata, mentre il conflitto si avvia a diventare una logorante guerra di posizione i cui esiti rimangono imprevedibili.

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