Lazare, morto a 30 anni il Papillon che poteva entrare nel Guinness
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Redazione Esteri
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Lazare, il Papillon diventato famoso come “Lazare il trentenne”, è morto in Francia a 30 anni e 5 mesi dopo essere stato adottato poche settimane fa da una giovane donna dell’Alta Savoia. La notizia ha rapidamente attirato l’attenzione online perché il piccolo cane, considerato da molti il più anziano del mondo, era già diventato un simbolo sui social grazie alla sua età eccezionale e alla storia che aveva accompagnato gli ultimi mesi della sua vita. La sua data di nascita, registrata il 4 dicembre 1995 nel Livre des Origines Français, il registro francese dei cani di razza, aveva permesso di confermare con precisione l’età del Papillon e di alimentare le ipotesi su un possibile record mondiale.
Il cane è morto il 14 maggio nell’ospedale veterinario di Allonzier-la-Caille, nell’Alta Savoia francese, tra le braccia della sua nuova proprietaria Ophélie Boudol, 29 anni. La donna aveva adottato Lazare il 18 aprile, dopo che l’animale era stato lasciato in un rifugio in seguito alla morte della sua prima proprietaria, con la quale aveva trascorso praticamente tutta la vita. La vicenda del cane anziano accolto in casa dopo essere rimasto solo aveva suscitato una forte reazione sui social, dove Lazare era ormai conosciuto ben oltre i confini francesi.
Lazare e il possibile record mondiale di longevità
Non esiste ancora un riconoscimento ufficiale, ma il Guinness dei primati era già stato contattato per verificare l’età di Lazare. Secondo quanto emerso, il Papillon francese avrebbe potuto ottenere il titolo di cane più anziano del mondo grazie ai suoi 30 anni e 5 mesi di vita. Un elemento centrale nella verifica era rappresentato proprio dalla registrazione ufficiale della nascita nel Livre des Origines Français, dettaglio che aveva contribuito a dissipare i dubbi sulla reale età dell’animale e a rafforzare l’attenzione attorno alla sua storia.
Lazare apparteneva alla varietà Papillon dello Spaniel nano continentale, razza conosciuta anche come Espagnolo nano continentale. Negli ultimi tempi il cane era diventato un autentico fenomeno online, tanto da essere soprannominato “Lazare il trentenne”. Le immagini e i racconti dedicati alla sua vita avevano trasformato il piccolo cane in un caso seguito da migliaia di persone, incuriosite dalla sua straordinaria longevità e dalla differenza di età con la nuova proprietaria, più giovane di lui.
La storia del Papillon adottato dopo la morte della padrona
La vicenda di Lazare aveva assunto un significato particolare proprio per il periodo finale della sua vita. Dopo la morte della sua prima padrona, il cane era finito in un canile, fino all’adozione da parte di Ophélie Boudol, avvenuta soltanto poche settimane prima del decesso. La giovane donna aveva deciso di accogliere il Papillon anziano nonostante le condizioni legate all’età molto avanzata, raccontando poi gli ultimi giorni trascorsi insieme al cane che ormai era diventato noto in tutta la Francia.
Attorno alla storia di Lazare si è diffuso soprattutto un messaggio legato all’adozione dei cani anziani. L’attenzione mediatica nata intorno al possibile record mondiale si è infatti intrecciata con il racconto dell’ultima parte della sua vita, vissuta accanto a una nuova proprietaria dopo essere rimasto senza famiglia. Anche per questo il Papillon francese, oltre ai numeri legati alla longevità, era diventato un simbolo seguito sui social, dove la sua storia continuava a essere condivisa nelle ore successive alla notizia della morte.
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