A Caselle parte l’estate da record: 53 destinazioni e 700mila posti in più, ecco le novità
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Redazione Economia
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È una primavera ancora incerta, quella che si sta vivendo in questi giorni, ma all’aeroporto di Torino Caselle il calendario scandisce già un’altra stagione: da domenica 29 marzo, infatti, prende ufficialmente il via l’operativo estivo 2026. E i numeri, va detto senza timore di smentita, lo candidano come il più imponente mai realizzato dallo scalo. Perché se è vero che l’offerta di voli cresce quasi ogni anno, quella che si appresta a decollare presenta un salto quantitativo difficile da ignorare: 53 destinazioni complessive, ben 24 Paesi serviti e una valanga di posti in più messi in vendita, esattamente 700mila.
Tre nuovi ingressi e un ruolo da hub per Helsinki
La vera svolta, però, non sta solo nei numeri assoluti, ma nella qualità delle connessioni. Il network estivo dello scalo torinese si arricchisce di tre nuovi Stati, che vanno ad ampliare il raggio d’azione del "Sandro Pertini". Stiamo parlando della Finlandia, dell’Ungheria e della Bulgaria, tre mercati turistici ed economici precedentemente non coperti da voli di linea stabili dalla città della Mole. Di questi, l’ingresso più strategico è senza dubbio quello della Finlandia, reso possibile dall’arrivo della compagnia di bandiera Finnair. Il vettore finlandese, presente per la prima volta in Piemonte, opererà un collegamento diretto con Helsinki, un hub di primaria importanza. E quest’ultimo, lo si può tranquillamente affermare, non servirà solo a portare i viaggiatori piemontesi a vedere il Baltico: attraverso lo scalo finlandese, Caselle si aggancia di fatto alle rotte intercontinentali verso l’Asia e il Nordamerica, un’opportunità che in passato mancava.
Un’offerta in movimento tra low cost e tradizione
L’operativo estivo, che si sviluppa su un mosaico di 24 Paesi, non è frutto del caso ma di una precisa strategia delle compagnie che insistono sul territorio. Ryanair, che continua a essere la principale anima commerciale dello scalo, ha deciso di potenziare la propria base con un terzo aeromobile, il che le permette di rafforzare i collegamenti verso le solite mete del sole come Spagna e Marocco, ma anche di aggiungere nuove rotte come Sofia e Tirana. A queste si affianca l’espansione di Wizz Air, che oltre a confermare Budapest e Chisinau, lancia il volo per Londra Luton e punta forte su Palermo. E non manca la riconferma dell’impegno di Aeroitalia, che continua a scommettere sul Sud Italia collegando Torino a Foggia, Salerno e Comiso. Il risultato è una miscela che mescola grandi hub internazionali – si pensi a Parigi, Francoforte o Amsterdam – e rotte leisure pure.
L’effetto valanga dei posti in vendita
A rendere davvero "da record" questa estate, però, è il dato aggregato della capacità. Quei 700mila posti aggiuntivi rispetto all’estate 2025 non sono un semplice dettaglio statistico, ma rappresentano la fiducia concreta che il mercato ripone nello scalo. Per la gestione dell’aeroporto, che mira a superare il traguardo dei 5 milioni di passeggeri annui toccato lo scorso anno, si tratta di un test decisivo. L’offerta è talmente vasta che abbraccia sia il turista che cerca il mare della Calabria o della Sicilia, sia chi deve raggiungere l’Est Europa per lavoro o per visitare parenti. E, non da ultimo, c’è il tema della connettività indiretta: il volo per Helsinki, infatti, apre le porte a coincidenze verso destinazioni che prima richiedevano inevitabili scali su Francoforte o Roma. Insomma, da domenica Caselle cambia passo, e lo fa con un’agenda di voli che non ha precedenti.
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