Israele avanza su Gaza City tra raid e vittime civili

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le forze corazzate israeliane hanno intensificato la loro penetrazione nei sobborghi di Gaza City, muovendosi verso il centro urbano mentre i raid aerei continuano a provocare un pesante tributo di sangue tra la popolazione. Secondo quanto riferito da fonti mediche locali ad Al Jazeera, l’ultima ondata di operazioni militari avrebbe causato la morte di almeno 51 palestinesi, fra i quali figurano diversi bambini colpiti mentre cercavano riparo nelle tende degli sfollati a Khan Younis o durante la ricerca di cibo a Jabalia an-Nazla.

L’avanzata, peraltro, sembra procedere di pari passo con le dichiarazioni infuocate di alcuni esponenti del governo israeliano; il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, noto per le sue posizioni oltranziste, ha affermato senza mezzi termini che “chi non evacua Gaza City muoia o si arrenda”, delineando una linea dura che non ammette alternative alla resa incondizionata. Dichiarazioni che, se da un lato riflettono la frangia più intransigente dell’esecutivo, dall’altro rischiano di inasprire ulteriormente un contesto già segnato da sofferenze e distruzione.

Mentre i tank raggiungono il cuore di Sabra, uno dei quartieri più popolosi della città, il primo ministro Benjamin Netanyahu si trova a dover bilanciare la pressione militare con le trattative diplomatiche ancora in corso a Doha, sebbene la sua credibilità interna appaia sempre più compromessa: un recente sondaggio, infatti, rivela che circa il 66% degli israeliani avrebbe perso fiducia nell’operato del suo esecutivo.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.