Rapina in via Torino a Milano, le due baby rapinatrici arrestate per il video su Tiktok
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Redazione Interno
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La notte del 25 giugno scorso, intorno alle due, una ventiduenne è stata avvicinata in via Torino all'angolo con corso di Porta Ticinese, nel pieno centro di Milano, con la scusa di una sigaretta. Un momento, poi la mossa fulminea: la borsa strappata, i capelli tirati all'indietro per esporre il collo e lo strappo della catenina d'oro. Un'aggressione lampo, consumata in pochi secondi, che però ha lasciato tracce decisive per gli investigatori della Squadra mobile, guidati dal dirigente Alfonso Iadevaia e dal funzionario Filippo Bosi.
La pista social e l'identificazione
Le due minorenni, una diciassettenne nata in Italia da genitori tunisini e una quindicenne italo-tunisina, non hanno però commesso l'errore più grave: quello di essere riprese dalle telecamere di sorveglianza della zona. La loro vanità, o forse la spregiudicatezza tipica dell'età, le ha tradite. A tradirle è stato un video pubblicato poche ore dopo il colpo su una pagina TikTok con centomila follower, appartenente alla diciassettenne.
Nel filmato, la giovane, canotta nera, shorts di jeans e scarpe da ginnastica viola, come una moderna divisa, balla mentre tiene tra i denti la collanina appena rubata. Un trofeo esibito con nonchalance, con tanto di sottofondo musicale, che ha fatto il giro del web accumulando decine di migliaia di visualizzazioni.
Le indagini e il contesto dell'operazione
Le immagini della vittima, che era riuscita a riprendere con il cellulare alcuni istanti dell'aggressione, e i filmati delle telecamere di sorveglianza di via Torino sono stati incrociati con i contenuti social. Un lavoro certosino che ha permesso di risalire alle due ragazze, residenti in una casa popolare a Città Studi, e di eseguire un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa lo scorso 13 luglio dal gip del Tribunale dei minorenni. Le due sono state rintracciate in piazza Gae Aulenti e portate nel carcere minorile di Pontremoli.
L'arresto delle due ragazze si inserisce in una più ampia operazione della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile, che ha coinvolto 44 province italiane portando a 539 arresti, 954 denunce e al sequestro di 703 chili di stupefacenti.
La vita ostentata sui social
I profili social delle due ragazze rivelano un mondo fatto di apparenza e ostentazione, tipico di una certa gioventù metropolitana. Selfie all'ombra del Bosco Verticale, lungo i Navigli o sotto i portici della Loggia dei Mercanti, collezioni di sneaker Nike accanto al letto, unghie curatissime, piercing e vestiti firmati sfoggiati a favore di smartphone. Un universo parallelo, fatto di like e follower, dove la violenza della rapina è diventata solo un contenuto da condividere, un momento di visibilità in una vita proiettata costantemente sui social.
Il video, postato su TikTok, è stato la chiave di volta delle indagini, dimostrando come la presunzione e la ricerca di approvazione online possano trasformarsi in una prova schiacciante per chi delinque.




