Baby Gang, trapper lecchese arrestato a Milano per armi e ricettazione

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Zaccaria Mouhib, in arte Baby Gang, è stato tratto in arresto a Milano dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale milanese su richiesta della procura. L’artista, noto esponente della scena trap lecchese, è indagato, insieme ad altri, per detenzione illegale di armi da guerra e ricettazione. Tra i reati contestati, che includono anche la detenzione di armi comuni da sparo, rientra il possesso di un AK-47 di origine cecoslovacca, un’arma automatica perfettamente funzionante che lo stesso Mouhib aveva più volte ostentato nei videoclip di successo come "Bentley" e "Mocro Mafia", brani che da soli totalizzano decine di milioni di visualizzazioni sulla piattaforma YouTube.

L’arresto è avvenuto poche ore dopo che Baby Gang, beneficiando di una formale deroga alla sorveglianza speciale cui è sottoposto dal gennaio 2024, era salito sul palco del concerto di Emis Killa a Milano, ricevendo un’ovazione dal pubblico. Un episodio, quest’ultimo, che ha immediatamente alimentato il dibattito pubblico sulla concessione di deroghe per individui sottoposti a misure restrittive. Poco dopo le manette, il rapper Emis Killa ha pubblicato una Instagram Stories con uno scatto che ritraeva il momento della performance condivisa, accompagnandolo con un messaggio di sostegno diretto al collega: “Ti aspetto fratello”.

L’operazione dei carabinieri, che si inserisce in un’inchiesta più ampia, ha portato al sequestro di diverse armi, tra cui una mitraglietta funzionante, identica a quella mostrata nei video musicali, rinvenuta durante le perquisizioni domiciliari. Secondo le accuse formulate dal pubblico ministero, Mouhib sarebbe una “persona pericolosa”, capace di utilizzare il proprio successo e la propria visibilità per veicolare un’immagine violenta e deliberatamente sopra le righe. Il suo legale, Niccolò Vecchioni, ha tuttavia sottolineato come il cliente abbia già chiarito la sua posizione in interrogatorio, aggiungendo che non erano previsti ulteriori eventi live imminenti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.