Milano, arrestato il rapper Baby Gang: armi e droga nel mirino della Procura di Lecco
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Redazione Interno
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Nella prima mattinata di oggi, 11 settembre, i carabinieri della Compagnia di Lecco hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del tribunale locale su richiesta della Procura, che ha portato all’arresto di quattro persone, tutte di nazionalità macedone e residenti in Valsassina. Le accuse, gravissime, riguardano il concorso in detenzione e porto illegale di armi da fuoco, comuni e da guerra, oltre alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, con un giro d’affari stimato in almeno dodicimila euro mensili.
Tra gli arrestati figura Zaccaria Mouhib, noto al pubblico come Baby Gang, trapper ventiquattrenne lecchese di Calolziocorte, già noto alle cronache giudiziarie. La sua carriera artistica, costellata di collaborazioni con nomi di spicco della scena rap e seguita da quasi tre milioni di follower su Instagram, si intreccia infatti con una storia personale segnata dalla violenza: è già stato condannato, in passato, a due anni e nove mesi di reclusione per una sparatoria avvenuta in via Tocqueville a Milano.
L’operazione odierna, che affonda le radici in un’indagine più ampia sul traffico di armi e droga, ha visto il rapper essere colto in flagranza di reato in una camera d’albergo milanese, dove è stato trovato in possesso di una pistola illegale. Contestualmente, le perquisizioni domiciliari hanno portato al rinvenimento di altre due armi clandestine nella sua abitazione, confermando il quadro investigativo costruito dagli inquirenti.




