Baby gang, droga e armi: il blitz della polizia da Roma a Milano
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Redazione Interno
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Un’operazione a tappeto, che ha coinvolto oltre 1.000 agenti in 44 province italiane, ha portato alla luce un fenomeno sempre più preoccupante: la criminalità giovanile organizzata in baby gang, spesso attive non solo nelle strade ma anche sui social network, dove vengono esibite armi, droga e atti di violenza. A coordinare l’indagine, il Servizio centrale operativo della polizia, che ha messo in campo un dispositivo imponente per contrastare un’ondata di reati che spaziano dallo spaccio di stupefacenti al porto illegale di armi, fino a rapine e furti. I numeri parlano chiaro: 13.000 giovani identificati, di cui 3.000 minorenni, 73 arresti e 142 denunce. Un’azione che ha toccato anche Roma, da Testaccio a San Lorenzo, e Milano, dove sono stati arrestati 27 ragazzi e denunciati altri 25, tutti maggiorenni.
L’operazione, che ha visto il sequestro di droga e armi da taglio, si è concentrata principalmente nelle aree della movida e nei luoghi di aggregazione giovanile, come piazze, giardini e centri commerciali. A Frosinone, ad esempio, i controlli hanno interessato sia la parte alta che quella bassa della città, con particolare attenzione ai punti di ritrovo più frequentati dai giovani. Non solo spaccio e violenza, ma anche reati legati all’uso abusivo di carte di credito, segno di una criminalità sempre più variegata e organizzata.




