Baby Gang arrestato a Milano con un'arma in hotel
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Redazione Interno
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Il trapper Baby Gang, il cui nome all'anagrafe è Youssef Moustakim, è stato nuovamente arrestato a Milano, dove alloggiava in un hotel dopo un'esibizione al concerto di Emis Killa. I carabinieri del Comando Provinciale di Lecco, che conducevano un'indagine sul traffico di armi clandestine, lo hanno sorpreso in possesso di una pistola, circostanza che ha portato immediatamente al suo fermo per porto illegale di arma. L'episodio, sebbene di per sé grave, costituisce soltanto l'ultimo anello di una vicenda giudiziaria ben più articolata che vede il ventiquattrenne coinvolto in reati di ben altra portata.
L'operazione, che si inserisce in un filone investigativo avviato da tempo dalla Procura di Lecco, ha portato all'arresto di altre quattro persone, tutte legate da vincoli di parentela e residenti in Valsassina. Il gruppo, in possesso di passaporto macedone, è accusato di detenzione e porto illegale di armi. La perquisizione effettuata presso l'abitazione del rapper a Calolziocorte ha consentito il ritrovamento di altre due pistole clandestine, abilmente occultate in un vano, a dimostrazione di un modus operandi finalizzato a eludere i controlli.
L'inchiesta prende le mosse da un precedente arresto, quando un uomo era stato trovato in possesso di sostanze stupefacenti e, soprattutto, di un fucile mitragliatore d'assalto di tipo AK47, di fabbricazione cecoslovacca e perfettamente funzionante, completo di munizioni. Gli investigatori, attraverso una meticolosa attività di analisi, sono riusciti a stabilire un collegamento decisivo: quell'arma sarebbe la stessa apparsa in alcuni video musicali girati dallo stesso Baby Gang e da Simba La Rue, al secolo Saida Mohamed Lamine.




