Del Toro domina il Gran Piemonte con una fuga solitaria
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Redazione Sport
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Isaac Del Toro ha firmato una vittoria di prestigio e di forza alla 109ª edizione del Gran Piemonte, imponendosi con un'azione solitaria che ha spezzato ogni resistenza. Il corridore messicano, che non ha ancora compiuto ventidue anni, ha staccato i suoi rivali a diciotto chilometri dal traguardo di Acqui Terme, dopo una partenza da Dogliani che aveva già selezionato il gruppo. Una volta lanciato l'attacco decisivo, Del Toro ha mantenuto un ritmo insostenibile per chiunque, gestendo il vantaggio con una freddezza che appare ormai caratteristica distintiva della sua pedalata. Il suo arrivo in solitaria, che gli ha consentito di celebrare un successo ampiamente meritato, è stato il sigillo su una prestazione praticamente perfetta, la quale conferma uno stato di forma straordinario e prolungato.
Un palmarès che continua a crescere
Quella nel Gran Piemonte rappresenta la quindicesima affermazione in questa stagione per il giovane della Uae-XRG, un bottino che, com'è noto, lo colloca tra i protagonisti assoluti dell'anno ciclistico. Di queste vittorie, ben sette sono state colte su suolo italiano, un dato che sottolinea una particolare sintonia con le corse del nostro paese. A questo proposito, non si può non menzionare il secondo posto finale al Giro d'Italia, ottenuto alle spalle di Simon Yates, che aveva già preannunciato le sue qualità in gare a tappe di alto livello. La sua progressione, del resto, sembra inarrestabile e lascia intravedere margini di miglioramento ancora notevoli, nonostante i risultati eccezionali che già sta ottenendo.
Le reazioni a caldo dei protagonisti
Oltre al vincitore, hanno parlato anche gli altri corridori che hanno animato la frazione conclusiva della corsa. Lo svizzero Marc Hirschi, giunto secondo con quaranta secondi di ritardo, e l'olandese Mollema, terzo a quarantaquattro, hanno riconosciuto senza mezzi termini la superiorità del messicano. Le loro dichiarazioni, sebbene concise, hanno messo in luce la potenza dell'azione di Del Toro, capace di rendere vane qualsiasi contrattacco. Hirschi, in particolare, ha ammesso di non aver avuto le energie per reagire all'allungo decisivo, mentre Mollema ha semplicemente constatato di aver incontrato un avversario più forte in quella giornata.
Una stagione oltre le più rosee aspettative
Lo stesso Del Toro, nel commentare il successo, ha parlato di un'annata che ha superato ogni più ottimistica previsione. «Sono molto orgoglioso e felice dei risultati ottenuti quest'anno, sia personalmente che come squadra», ha dichiarato, evidenziando come il collettivo lavori costantemente per perfezionarsi. Il suo approccio, umile e al tempo stesso determinato, traspare da queste parole, che riflettono la consapevolezza di vivere un momento magico. La sua capacità di adattarsi a diversi percorsi, dalle corse in linea alle gare a tappe, lo rende un atleta completo e temuto, la cui classe innata sembra destinata a lasciare un segno profondo nel ciclismo mondiale.




