Borse, tensione Iran frena Europa. Milano tiene con il rimbalzo di Lottomatica
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Redazione Economia
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I timori per una nuova escalation militare in Medio Oriente, che riaccendono la corsa del greggio con il Brent tornato oltre i 97 dollari al barile, hanno frenato l'umore degli investitori europei nella seduta del 3 settembre. Le principali Borse del Vecchio Continente hanno superato la metà della giornata di contrattazioni quasi tutte in territorio negativo, con l'eccezione di Piazza Affari e Madrid, che hanno resistito alla pressione grazie rispettivamente al rimbalzo di alcuni big e ai titoli finanziari.
Il contesto: petrolio e tensioni geopolitiche
La seduta si è aperta con cautela, dopo che l'allentamento della tensione sul mercato obbligazionario - con i rendimenti dei Treasury americani a 10 anni in calo - aveva alimentato un certo ottimismo. Tuttavia, la ripresa delle ostilità ha rapidamente riportato l'attenzione sul rischio geopolitico.
Secondo quanto riportato da fonti ufficiali citate dalla televisione di Stato iraniana, le forze armate hanno rivendicato nuovi attacchi missilistici e con droni contro basi militari statunitensi in Kuwait ed Emirati Arabi Uniti, colpendo sistemi di comunicazione satellitare, depositi di equipaggiamento e hangar per aerei da caccia. Questa offensiva ha allontanato le speranze di una rapida distensione e ha riacceso il rally del petrolio, con il Brent che ha segnato un incremento di circa l'1,8%, mentre il Wti ha guadagnato il 2%.
La performance delle Borse europee
In questo scenario di incertezza, i listini europei hanno mostrato un andamento contrastato ma prevalentemente debole. Parigi ha registrato un calo dello 0,27%, mentre Francoforte e Amsterdam hanno mostrato flessioni più contenute, rispettivamente dello 0,09% e dello 0,17%; Londra è rimasta sostanzialmente sulla parità. A dare un sostegno a Piazza Affari (+0,2%) è stato in particolare il settore finanziario, che ha contribuito a controbilanciare la tendenza negativa, insieme al deciso recupero di alcuni titoli chiave.
Il rimbalzo di Lottomatica e i movimenti sui titoli
Tra i protagonisti della seduta milanese spicca il rimbalzo di Lottomatica, che ha guadagnato circa il 6,1%. Il titolo, dopo aver subito forti pressioni nelle sedute precedenti a seguito dell'annuncio della maxi-fusione con la spagnola Cirsa - che lo avevano portato a perdere oltre il 7% e in alcuni momenti a toccare un -8% - ha così recuperato terreno. Nel resto del listino, in controtendenza rispetto al mercato, si sono mossi anche Azimut, Buzzi e Fincantieri, mentre hanno subito vendite significative Brunello Cucinelli, Leonardo e Snam.
Sul fronte valutario, l'euro ha continuato a perdere terreno sul dollaro, scendendo sotto quota 1,16, in un contesto in cui il mercato valuta le implicazioni dell'inflazione e le mosse delle banche centrali.
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